Compagnia del 54esimo battaglione 'Cacciatori da montagna' responsabile di aver preso parte nel settembre di 70 anni fa a Cefalonia alla fucilazione di "almeno 117 militari italiani" appartenenti per lo piu' a reparti della divisione Acqui, trucidati alla 'Casetta Rossa'. Stork attualmente vive ancorain Germania e non era presente in aula.
Nel marzo del 2012, a firmare la richiesta di rinvio a giudizio per Stork era stato il procuratore militare Marco De Paolis, che l'altro ieri ha chiesto il carcere a vita per l'imputato.
L'ex militare per l'accusa partecipo' "materialmente alle operazioni di fucilazione, all'uccisione di almeno 117 ufficiali italiani, aventi tutti lo status di 'prigionieri di guerra', essendo nel frattempo intervenuta la resa delle truppe italiane nei confronti delle forze armate tedesche". Stork avrebbe agito "in concorso con gli altri militari del medesimo reparto, tutti, secondo la specifica qualita' e mansione contribuendo alla materiale realizzazione del crimine e comunque reciprocamente rafforzandosi nel proposito delittuoso, senza necessita' e senza giustificato motivo, per cause non estranee alla guerra e asseritamente dando esecuzione a un ordine direttamente proveniente dal Fuhrer e con il quale si disponeva, inizialmente, l'uccisione di tutti i militari italiani che 'avevano prestato resistenza attiva o passiva o che si erano uniti al nemico', in quanto considerati traditori dell'alleanza tra l'Italia e la Germania, operando in concorso con altri militari tedeschi (alcuni dei quali identificati ma nel frattempo deceduti ed altri ancora non identificati) e con piu' azioni esecutive di un disegno criminoso". Nel 2005 Stork, sentito sulla strage, ammise di aver fatto parte del 'plotone di esecuzione' ma di aver, appunto, obbedito agli ordini. (AGI) .
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ROMA - Il Tribunale militare di Roma ha condannato all'ergastolo Alfred Stork, 90 anni di Kippenheim, caporale della terza
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