vicenda dei lavoratori precari calabresi, Lsu-Lpu, legge 15/2008, legge 28/2008 e la legge 8/2010. La Commissione Bilancio della Camera, approvando l’emendamento, ha stanziato 25 milioni di euro per gli Lsu e i lavoratori di pubblica utilità della regione Calabria. Questa modifica apre la strada per la stabilizzazione di questi lavoratori. Nella seduta prenatalizia (19 dicembre 2013) del consiglio regionale si affronterà la questione ed è chiaro che a questo punto il governo regionale dovrà presentare una proposta di legge che individui le necessarie risorse finanziarie. All’interno di questa proposta sarebbe il caso di contemplare anche una soluzione per quegli lsu, lpu, ex art 7 utilizzati negli ultimi anni dalla Multiservizi e le altre società miste del Comune di Reggio Calabria. Si tratta di circa 125 lavoratori che, dopo 10 anni di precariato presso il comune reggino, sono stati trasferiti alla multi servizi per i settori attinenti al verde, ai cimiteri, alla segnaletica e che oggi, loro malgrado si trovano senza impiego a causa delle scelte sbagliate del passato. Anche questi precari dovrebbero essere inseriti nel percorso di stabilizzazione che la Regione, dopo l’emendamento del Ministro D’Alia alla legge di Stabilità, dovrà concretizzare. D'altronde, si tratta di precari che maggiormente, tra gli altri, hanno pagato le conseguenze della ben nota cattiva gestione delle finanze di Palazzo San Giorgio. Gli stessi responsabili di quella gestione oggi potrebbero avviare il percorso della loro stabilizzazione.
Demetrio Naccari Carlizzi
consigliere regionale PD
(Tempo di lettura: 1 - 2 minuti)
Grazie ad un emendamento alla legge di Stabilità recepito dal governo si intravede una soluzione in merito alla
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