Lo ha detto la presidente della Commissione Parlamentare antimafia Rosy Bindi intervenendo, oggi, a Torino, ad un convegno a 31 anni dall'uccisione del procuratore Bruno Caccia.
"In questi anni - ha osservato - la 'ndrangheta e' stata sottovalutata ma quando un Paese decide di fare una battaglia determinante i risultati li ottiene ed il Governo sta dando segnali che fanno ben sperare che sia arrivato il tempo di organizzare la lotta alla 'ndrangheta cosi come e' avvenuto per la camorra e la mafia". "La camorra e la mafia - ha osservato ancora - non e' che sono morte, ma, diciamo, non sono vegete, sono in ginocchio e questo forse ha distratto dall'attenzione sull'ndrangheta, che e' stata sottovalutata soprattutto nella sua espansione al Nord". La presidente Bindi ha, quindi, spiegato: "30 anni fa e' stato ammazzato un magistrato eppure fino a qualche mese fa qualche prefetto negava la presenza della 'ndrangheta al Nord e qualche magistrato diceva di non poter applicare il 416 bis.
Sono passati molti anni, che hanno consentito alla 'ndrangheta di rafforzarsi e diventare oggi la mafia piu' potente del mondo, quella piu' ricca, che continua a tenere la Calabria in una situazione veramente drammatica e a fare affari al Nord e nel resto del mondo".(AGI)
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Rosy Bindi: "Rafforziamo lotta alla 'ndrangeta"
TORINO - Bisogna rafforzare la lotta alla 'ndrangheta cosi come e' stato fatto per la mafia e la camorra.
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