a Catanzaro, Angela Paravati, ed insieme hanno visitato i locali destinati all’accoglienza dei figli dei detenuti, ideati con l’obiettivo di renderli meno traumatici.
“In effetti- esordisce Marziale- ‘la sala soggiorno’ risponde a questa finalità, dando l’impressione, con i murales realizzati dagli stessi ospiti della struttura, di essere un ambiente adeguato per soggetti delicati quali i bambini che vivono questa triste situazione familiare. Purtroppo, però, ciò non basta: servono altri interventi strutturali perchè il disagio del bambino possa essere alleviato in modo serio ed efficace e serve, soprattutto, una presa di coscienza collettiva di fronte ad un fenomeno finora largamente sottovalutato, che ha forti risvolti sociali, culturali e psicologici, tenendo conto, per esempio, che il solo fatto di essere figli di detenuti, di per sé rappresenta, per chi lo vive, un fattore di isolamento e di esclusione sociale. La comunità, infatti- continua Marziale- è distante da questo dramma rispetto al quale anche il volontariato, così prezioso nelle corsie ospedaliere, ha fatto un passo indietro dentro le carceri. Pertanto- conclude Marziale-. nel mio ruolo di cerniera con le Istituzioni, seguirò, insieme con la direttrice, questo percorso che deve sfociare in un salto culturale e in iniziative che lascino il segno”.
“Ringrazio il Garante per la sensibilità dimostrata e per la piena adesione al nostro sforzo di sensibilizzare la società verso bambini che si trovano senza difese- dice Angela Paravati-. Ovviamente, necessitano alcune cose e le idee che si possono mettere in campo sono tante. Tra queste, certamente creare altre sale soggiorno, un’area verde attrezzata all’aperto, e avvicinare i bambini ai genitori detenuti anche attraverso la realizzazione di fiabe da condividere insieme”.
(Tempo di lettura: 1 - 2 minuti)
Il Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza della Regione Calabria, Antonio Marziale, questa mattina è stato ricevuto dalla direttrice dell’istituto penitenziario “Ugo Caridi” di Siano,
Ultimi da Redazione
- Occhiuto propone fondi per il rimpatrio delle salme dei quattro braccianti uccisi
- Allarme caldo per i lavoratori. Sindacati: ''Regione inerte!''
- Anche i Vescovi calabresi contro il caporalato: non si dimentichi Amendolara
- A Reggio Calabria la delegazione di adolescenti dello Shatila Youth Center – Unlimited Youth Organization di Beirut
- La Bandiera Blu sventola, la fogna pure: Schiavonea abbandonata al degrado



