del campionato di serie A di calcio a 5 cade in casa del Pomezia per 5-0. Cosentini sulla scia degli avversari per buona parte della gara ma nel finale il crollo che rende la sconfitta davvero pesante trattandosi di uno scontro diretto.
Il match. Supremazia territoriale della Pirossigeno nei primi minuti di gara, caratterizzati dalle conclusioni di Marchio e Petry disinnescate da Molitierno. Al quinto buona iniziativa di Adornato che si divincola abilmente della marcatura avversaria e calcia trovando la risposta del portiere laziale. Sul capovolgimento di fronte è provvidenziale Del Ferraro a deviare quel tanto che basta il tiro di Raubo. Pericolosi i padroni di casa al 10' con il destro di prima intenzione di Miguel Angelo che termina non molto distante dall'incrocio dei pali. Sale in cattedra capitan Marchio al minuto 15, la sua scivolata sul tiro a botta sicura di Raubo salva i lupi dalla capitolazione. Poco dopo Cesaroni, con un assist delizioso, fornisce ad Esposito il pallone del vantaggio del Pomezia. Uno a zero all'intervallo.
Via alla ripresa e rossoblù subito insidiosi con la sforbiciata volante di Petry sulla quale Molitierno, con coraggio, apre gli alettoni e copre lo specchio della porta. È sempre l'estremo difensore di casa, dopo un giro di lancette, a negare il gol a Pagliuso. 11': sortita offensiva del Pomezia affidata al Cesaroni con Del Ferraro che dice di no. Chance
per Fanelli al 13' ma il 7 rossoblù calcia debolmente al lato da buona posizione. Uno, due terrificante della Fortitudo che si porta sul 3-0 nel giro di pochi secondi con un'autorete sfortunatissima di Pagliuso e il destro vincente di Micheletto a tu per tu con Del Ferraro. Il Cosenza si gioca il tutto per tutto inserendo Felipinho come portiere di movimento e viene infilato nuovamente da Miguel Angel, che deposita in fondo al sacco a porta sguarnita. Nel finale poi arriva anche il quinto gol di Raubo.
Così mister Tuoto, allenatore del Cosenza, al termine della sfida contro Pomezia: «Siamo stati dentro il match fino a 8 minuti dal termine. Alcuni errori poi hanno influito sulla possibilità di fare risultato ed è finita prendendo un'imbarcata da quella che comunque, bisogna ricordarlo, è un'ottima squadra. Non posso certo essere contento ma ai ragazzi non posso lamentare di non giocare le partite con la giusta grinta. C'è da lavorare, devo cambiare qualcosa perché sottoporta non concretizziamo la mole di gioco creata. Andiamo avanti - prosegue mister Tuoto - cercando di essere più sereni possibile. I miei devono mostrare maggiore carattere».



