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Chiusura guardia medica Santa Maria, Cardamone: Nessuna interruzione del servizio sanitario

 

Il comune garantisce all’Asp i locali di via Molise,  Cardamone e Praticò: “scongiurato il blocco del presidio”

 

“Il Comune ha già messo a disposizione dell’Asp i locali di via Molise, attuale sede dello stato civile, per impedire che la chiusura della Guardia medica di Santa Maria crei gravi disagi all’utenza del quartiere”.
Lo hanno reso noto il presidente del Consiglio comunale Ivan Cardamone e il consigliere Ezio Praticò, che stamattina hanno ricevuto a palazzo De Nobili il direttore del distretto socio-sanitario di Catanzaro, Euplio Roccia, per prospettargli le soluzioni individuate dall’Amministrazione. All’incontro ha partecipato anche il consigliere comunale, nonché direttore dell’ufficio tecnico dell’Asp, Carlo Nisticò.
“Su diretto input del sindaco Sergio Abramo – hanno affermato Cardamone e Praticò – l’Amministrazione si è subito attivata per risolvere una problematica che avrebbe potuto avere gravi ripercussioni sull’utenza dell’intero comprensorio che quotidianamente si rivolge alla Guardia medica. A causa dei locali giudicati inidonei è stato deciso di offrire all’Asp un’alternativa immediata e adeguata alle necessità dei cittadini, considerato che il presidio medico è fondamentale sia per garantire un servizio di primo soccorso a chi ne ha bisogno, sia per alleggerire il carico di quanti si rivolgono al Pugliese-Ciaccio. Perdere una struttura del genere sarebbe stato esiziale per la tenuta di tutto il comparto sanitario del Capoluogo – hanno proseguito i due consiglieri – e non avremmo potuto permettercelo. Per questo saranno attivate a breve tutte le procedure di competenza comunale per ospitare i servizi di guardia medica nei locali di via Molise. Allo stesso tempo – hanno aggiunto - è stato concordato con il presidente della cooperativa sociale Zarapoti, con cui nei locali dello stato civile viene realizzato il progetto “Luoghi di prevenzione”, il trasferimento delle attività sociali in un altro stabile di proprietà dell’Amministrazione, già individuato”.
Cardamone e Praticò hanno ringraziato personalmente il presidente della cooperativa Zarapoti per la “sensibilità e la disponibilità dimostrate in questa delicata vicenda che, grazie alla tempestività dell’intervento, non avrà alcuna ripercussione”.

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