con persone esperte.Ci sara' una nave danese, una nave americana. Parliamo di recipienti che venivano dalla Russia e sono stati riempiti in Siria, sono ovviamente chiusi, con all'interno sostanze di classe 1, cioe' tossiche, utilizzate per armi chimiche, ma le persone che stanno li' sono esperte, siamo garantiti dalla presenza di esperti e tecnici dell'Opac, per evitare qualsiasi rischio''. Lo ha spiegato Ferruccio Trifiro', unico componente italiano del Comitato scientifico dell'Opac (Organizzazione mondiale per la distruzione delle armi chimiche) a ''Prima di tutto'', sul trasbordo di armi chimiche nel porto di Gioia Tauro. ''Non e' un'operazione complessa, il trasbordo di recipienti, va fatta naturalmente con attenzione e meticolosita', ma non e' pericolosa. Ieri- ha continuato Trifiro'- ho incontrato il direttore generale dell'Opac, Ahmet Uzumc e abbiamo parlato di questa vicenda e anche di altre attivita' piu' complesse per quanto riguarda le armi chimiche. Ma ripeto la presenza dll'Opac e' di per se' fonte di garanzie: in tutte le operazioni i loro esperti saranno li' a vigilare e a controllare che tutto vada per il meglio, attraverso procedure corrette. Certo, parliamo di trasbordi eccezionali, che non avvengono con regolarita'''. Sulle ripercussione che le proteste e i sit-in annunciati da sindacalisti e amministratori di Gioia Tauro potrebbero determinare, Trifiro' ha detto: ''Certo, queste proteste potrebbero danneggiare soprattutto l'immagine del nostro Paese. Ma ripeto: non si tratta di operazioni chimiche, ma di un trasbordo''. Sulla destinazione finale di queste sostanze, Trifiro' ha detto : ''A bordo della nave c'e' una apparecchiatura messa a punto in America, per la prima distruzione delle sostanze: un'autoclave lunga 20 metri, da 8000 litri che tratta 25 tonnellate al giorno di materiale tossico e lo trasforma in sostanze a piu' bassa tossicita'. Che poi vengono messe in recipienti, ora piu' piccoli, ora piu' grandi, per essere condotte attraverso la nave in alcuni Paesi Europei per la distruzione finale mediante incenerimento, la Germania si e' detta gia' pronta ad ospitare tale operazione'' .(asca)
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A Gioia Tauro operazione straordinaria ma non pericolosa
''Le operazioni devono essere fatte in porto e non in alto mare, proprio per farle in sicurezza,
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