di tre ex amministratori del Comune di Joppolo, ente sciolto per infiltrazioni mafiose l'11 febbraio scorso. La richiesta del Ministero interessa l'ex sindaco Giuseppe Dato e gli ex assessori Roberto Corsaro e Gennaro Maccarone. Ritenendo che con le loro condotte abbiano concorso a determinare lo scioglimento degli organi elettivi del Comune per infiltrazioni mafiose, il Ministero dell'Interno ha chiesto al Tribunale di dichiararne l'incandidabilita' per un turno elettorale. (AGI) (AGI) - Vibo Valentia, 27 ott. - Secondo la relazione della Prefettura di Vibo e del Viminale, che hanno portato allo scioglimento del Consiglio, e secondo le risultanze dell'operazione antimafia "Black money" contro il clan Mancuso, l'ex sindaco Giuseppe Dato in campagna elettorale avrebbe contattato uno zio dell'ex assessore Maccarone per quello che la Dda ha definito come "un accordo di scambio elettorale" ovvero assunzioni in un villaggio turistico in cambio di voti.
Nell'affidamento di appalti e servizi da parte del Comune di Joppolo, ad avviso degli inquirenti, sarebbero state inoltre favorite ditte vicine ai clan Papaianni e Paparatto. L'ex sindaco Giuseppe Dato e' stato poi arrestato - ed e' attualmente indagato a piede libero - in un'inchiesta su una presunta truffa al sistema sanitario nazionale. (AGI)
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Viminale, ex amministratori Joppolo incandidabili
Il Ministero dell'Interno, in base alla normativa antimafia, ha chiesto al Tribunale di Vibo Valentia l'incandidabilita'
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