Lo ha ribadito piu' volte il presidente del consiglio regionale calabrese, Francesco Talarico, che stamani a palazzo Campanella ha incontrato i giornalisti per una conferenza stampa nel corso della quale ha voluto fare chiarezza sui rilievi mossi dal governo alle ultime decisioni del consiglio. Il governo, infatti, ha chiesto di abbassare il quorum di sbarramento che la legge elettorale calabrese recentemente approvata ha innalzato al 15%. "Una scelta ponderata - cosi' ha difeso Talarico il 15% - che abbiamo preso per garantire la governabilita', ben sapendo che il 15 % non penalizza nessuno degli schieramenti emersi dalle elezioni europee".
Ciononostante Talarico si e' detto disponibile a trovare una sintesi tra la proposta della maggioranza, di abbassare l'asticella al 12%, e quella della minoranza, che propone l'8%.
Una "sintesi" che, dicono fonti di palazzo, potrebbe trovare un equilibrio al 10%. La Regione Calabria rispondera' a muso duro, invece, alla richiesta del governo circa lo statuto del consiglio, che recentemente ha introdotto la figura del consigliere "supplente". "Su questo punto ci rivolgeremo alla Corte Costituzionale - ha detto Talarico - perche' siamo convintissimi della legittimita' della nostra scelta, che del resto non comporta aggravio di spesa. Significa soltanto premiare chi ci mette la faccia, sancendo che il futuro presidente della giunta dovra' scegliere almeno 3 assessori tra i consiglieri eletti".
Agi



