Lo dichiara Eugenio Riccio consigliere comunale che aggiunge come “nella terra di mezzo l'amministrazione sollecitata ad intervenire da un consigliere comunale incarica in tutta fretta la società partecipata del Comune di trovare una ditta (idraulico? sic!) per intervenire nelle scuole per il controllo caldaie. Il tutto mentre si sta parlando del benessere e della sicurezza di bambini e lavoratori delle scuole la cui gestione attiene al Comune”.
“Ciò non significa che il sindaco di una città debba segnarsi in rosso le scadenze sul calendario e verificare scuola per scuola se i riscaldamenti siano stati accesi, significa che, nel momento in cui è stato appurato che gli uffici non hanno adempiuto all'ordinario, si intervenga sulla burocrazia, punendo chi ha omesso di svolgere il proprio compito. Invece, sempre in quel mondo reale che confina con la terra di mezzo e si allontana da quello ideale, chi sbaglia al Comune di Catanzaro non paga più ma anzi viene premiato”- closa nota.



