“Comprendiamo l’amarezza del consigliere comunale Vincenzo Capellupo, che sta soffrendo per l’assenza del suo capogruppo Salvatore Scalzo. L’orfanello Capellupo ha perso la sua stella polare in Consiglio e, crediamo, anche la sua rotta politica. Per questo non ha trovato nulla di meglio da fare che continuare a gettarsi la zappa sui piedi. Il suo è un autolesionismo assoluto, perché lo induce ogni volta a voler esprimere un’opinione – in quanto tale molto sindacabile - su qualsiasi argomento dello scibile umano. Difensore dei cittadini e paladino del buon gusto, sta collezionando una figuraccia dietro l’altra. Aspettiamo, comunque, il suo progetto per contrastare le mareggiate, ma crediamo che, non essendo Mosè, possa sempre pensare di realizzare con un milione di euro un sistema di barriere marine come quello del Mose a Venezia. Considerate le sue innumerevoli capacità, inoltre, proporremo alla coalizione di centrodestra di pensare alla candidatura di Capellupo nelle proprie fila, visto che un amministratore del genere non è facile trovarlo. Per trovare Scalzo, invece, ci rivolgeremo a “Chi l’ha visto?”. Non pensavamo, infatti, che la sua assenza facesse perdere la testa al buon Vincenzino”.
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Riccio e Brutto: “scomparso Scalzo, Capellupo ha perso la sua rotta politica”
I consiglieri comunali Eugenio Riccio e Tommaso Brutto hanno diramato il seguente comunicato, che si riporta integralmente:



