''Quella che ci troviamo di fronte -hanno dichiarato Guccione e De Gaetano- e' una situazione gravissima, che potrebbe diventare da un momento all'altro esplosiva. Senza un intervento urgente di stabilizzazione, cinquemila lavoratori saranno licenziati a luglio e in Calabria potrebbe esplodere una vera e propria bomba sociale. Ci troviamo di fronte ad una situazione disumana, assurda ed insostenibile, rispetto alla quale la giunta regionale guidata da Scopelliti non ha previsto nessuna copertura finanziaria fino alla fine del 2013. Verso questi lavoratori registriamo una sorta di insensibilita' diffusa da parte di questo esecutivo regionale di centrodestra che ci preoccupa e ci allarma, soprattutto se pensiamo che, nella scorsa legislatura, il governo Berlusconi destino' centodieci milioni di euro per la stabilizzazione degli Lsu di Napoli e di Palermo, lasciando del tutto dimenticati i precari calabresi, nonostante le vibrate proteste delle opposizioni parlamentari e delle forza sindacali. Per questo motivo abbiamo ancora una volta sollecitato Scopelliti e la sua giunta a darsi da fare, a trovare le somme necessarie per la copertura finanziaria dei sussidi e delle integrazioni da destinare ad LSU ed LPU fino a fine anno, ad individuare un meccanismo certo perche' siano pagati puntualmente a fine mese i sussidi e le integrazioni, al fine di evitare gli inaccettabili ritardi che si sono verificati negli anni passati, a garantire il proseguimento delle Convenzioni per gli anni successivi al 2013, a pubblicare il bando regionale per la stabilizzazione per l'anno 2013 come previsto dalla legge 20''.
''Nell'incontro con il ministro Giovannini, che auspichiamo possa avvenire al piu' presto -aggiungono i due consiglieri regionali del Pd- chiederemo una deroga del blocco delle assunzioni nel pubblico impiego riservata solo ad Lsu ed Lpu''. (asca)



