e assolutamente inadeguata a dare risposta ai bisogni dei calabresi. Lavoro, precarietà, servizi sociali, trasporti, ambiente, sistema delle autonomie non trovano nessuna risposta all'interno di questa manovra.
Il primo dato che si coglie è la vera e propria ingessatura del bilancio regionale e con la manovra di assestamento si aggiungono ulteriori vincoli sino addirittura al 2044''. Lo ha dichiarato Giovanni Puccio, coordinatore del Pd Calabria.
''La stessa discussione che si e' sviluppata sui residui attivi, opportunamente sollevata dal Gruppo regionale del Pd (oltre 5 miliardi disponibili e non spesi) - dice Puccio - confermano il fallimento del governo Scopelliti in materia dicostruzione della nuova Regione. Ne' si puo' giustificare tutto cio' richiamando i vincoli del Patto di stabilita'.
C'e' da chiedersi che regione si e' costruita in questi anni.
Ai limiti ed ai fallimenti del regionalismo calabrese registratosi negli anni, il governo Scopelliti ha aggiunto un nuovo e asfissiante accentramento di poteri e di gestione in capo alla regione.
La Regione in questi anni e' diventata sempre piu' la regione dei commissari che ha espropriato e mortificato l'intero sistema democratico calabrese. Si sono riaccentrati poteri e funzioni che andavano, si' meglio articolati ma - conclude Puccio - che comunque dovevano rimanere in capo agli enti locali e ai territori. Tutto cio' ha prodotto la scarsa capacita' di spesa e riaccentrato poteri in capo alla Regione.
La Regione si deve liberare prima possibile dei poteri di gestione e deve concentrare le sue funzioni sulla legislazione, programmazione e controllo.
Ma questa, ormai, sara' la sfida della nuova Regione che competera' ad una nuova stagione di governo''.



