1140x150-completo-di-qrcode

antincendio-calabriaverde-2023

(Tempo di lettura: 1 - 2 minuti)

Nicolo', priva senso decisione governo su case cura

REGGIO CALABRIA - ''Occorre intervenire sul documento sugli standard ospedalieri formulato dal Ministero della

Salute - dichiara in una nota il Vice Presidente del Consiglio regionale deella Calabria, Alessandro Nicolo' - Ritengo incomprensibile e priva di senso della realta' la decisione del Governo di abbassare la soglia degli accreditamenti delle case di cura convenzionate a soli 60 posti letto per acuti. Una decisione che pone a rischio esclusione ben 135 strutture in tutta Italia, 20 in Calabria e quasi tutte le strutture convenzionate della provincia di Reggio Calabria. Comprendo e sostengo l'appello dell'Ordine dei Medici della Provincia di Reggio Calabria che, nel fornire i dati del rischio - afferma Nicolo' - denuncia l'insensatezza e l'inaccettabilita' di un provvedimento che finisce con il compromettere la tenuta stessa del nostro sistema sanitario, che potrebbe crollare se privato di un adeguato cuscinetto. Non porre immediati correttivi al testo del regolamento ministeriale significherebbe mettere in ginocchio i servizi sanitari. Cosi' facendo il Governo autorizzerebbe la perdita di quasi nove mila posti letto in tutta la penisola e ben 665 nella sola Calabria. Una perdita grave ed irresponsabile, che nella nostra regione significherebbe costringere i cittadini ad emigrare per curarsi. La sanita' calabrese, infatti, proviene da una obbligata stagione di austerity che ha gia' prodotto numerosi tagli. Come si puo' pensare ad un'ulteriore riduzione di posti letto e di servizi sanitari, dopo la soppressione di 800 posti letto e dopo aver richiesto alle case di cura di ridurre l'assistenza tanto da non ritrovarsi oggi piu' in possesso dei requisiti richiesti per accedere alle convenzioni ed agli accreditamenti. Senza tacere sul numero di operatori e medici reggini che si vedrebbero ancora, e sempre piu', obbligati ad esercitare altrove la propria professione. Il regolamento ministeriale sia quindi corretto alla luce di un reale diritto alla salute dei cittadini''. (ASCA)

Vota questo articolo
(0 Voti)

 La società percepisce i contributi di cui al decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70. Indicazione resa ai sensi della lettera f) del comma 2 dell’articolo 5 del medesimo decreto legislativo