1140x150-completo-di-qrcode

antincendio-calabriaverde-2023

(Tempo di lettura: 2 - 3 minuti)

Molinari, "dalla mia terra grida di aiuto per situazioni di estrema sofferenza"

Catanzaro- Il problema dei rifiuti non cessa, i disagi continuano ed il senatore del M5S Francesco Molinari dice la sua.

''E' doloroso constatare che l'inscindibile rapporto - di affetto e, ora, di servizio - con la mia terra sia provocato primariamente dalle grida di aiuto per situazioni di estrema offerenza: criminalita', inefficienza amministrativa, disoccupazione e deturpazione del territorio si avvinghiano l'uno con l'altro in un abbraccio osceno. Eppure, copntinua Molinari, la ripetuta e costante lesione del bene ambiente (nella sua dimensione pubblica e sociale,
ma anche personale, per il coinvolgimento della sfera individuale della persona umana) ad opera, proprio, di quelle stesse amministrazioni pubbliche
- dice Molinari - le quali, anziche' provvedere alla applicazione delle leggi, al fine di garantire un adeguato livello di protezione dell'ambiente, le disattendono, getta davvero nello sconforto. In Calabria la gestione dei rifiuti, per circa 15 anni, è stata affidata a dei commissari di nomina governativa, e si è rivelata fallimentare in quanto, contrariamente a quanto previsto dal diritto comunitario, ha puntato sulla realizzazione di discariche (neanche a norma) anziche' promuovere una raccolta differenziata finalizzata al riutilizzo e riciclo dei rifiuti. Non paga di tale fallimento, continua il senatore, la Regione Calabria, con scellerata continuita' con le decisioni sinora prese dalla classe politica locale di cui e' espressione - afferma Molinari - ha disposto con ordinanza - pubblicata sul B.U.R.C. n. 10 del 16.05.2013 - avente ad oggetto la ''Disposizione in ordine alla gestione dei rifiuti solidi urbani nella Regione Calabria -Ordinanza contingibile ed urgente ai sensi dell'art. 191, Dlgs. 152/2006'' che ''le discariche pubbliche e private (quest'ultime solo laddove utilizzate a supporto per il circuito pubblico) sono autorizzate a ricevere la quantita' eccedente i limiti nominali autorizzati alla lavorazione presso gliImpianti di Trattamento Meccanico Biologico (TMB) regionali dei rifiuti urbani indifferenziati prodotti nel territorio della regione Calabria, senza il preventivo trattamento previsto dall'art. 7 del D.Lgs.36/2003 e s.m.i'': cio' implica il conferimento dei rifiuti ''tal quale'' (cioe' in modo indifferenziato e senza alcun trattamento preventivo negli impianti TMB) in discarica, nella violazione delle norme sia di diritto interno che di diritto comunitario. Un contesto censurabile del quale e' preoccupanteriflesso il comportamento spregiudicato, bocciato dal TAR la settimana scorsa, della procedura negoziale ristretta che aveva tentato di usare la Regione Calabria per l'individuazione del soggetto che dovra' occuparsi
dello smaltimento dei rifiuti al di fuori dei confini calabresi; quella stessa Regione che - con il suo fido Dipartimento Ambiente - poco prima della
sentenza ha pubblicato un nuovo bando di gara che prevede una procedura aperta di gara: insomma, l'imparzialita' dell'azione amministrativa come
ultima ''ratio'', o, meglio, qualcuno ci ha tentato...Di fronte all'ennesima occasione persa per dare vita ad un sistema di gestione dei rifiuti trasparente e
perdurante l'inesistenza di una legge regionale in materia (rispettosa della normativa comunitaria), ho depositato a Roma, presso il Senato della Repubblica un'interrogazione (n. 3-00365 del 17/09/2013) a risposta in Commissione Ambiente: il Ministro Orlando mi dovra' dire se, per questa situazione di palese illegalità, conclude Molinari, vigono anche in Calabria le norme dello Stato italiano e degli organismi sovranazionali ai quali lo stesso partecipa''.

Ultima modifica il Mercoledì, 18 Settembre 2013 12:18
Vota questo articolo
(0 Voti)

 La società percepisce i contributi di cui al decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70. Indicazione resa ai sensi della lettera f) del comma 2 dell’articolo 5 del medesimo decreto legislativo