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Lamezia, dimissioni sindaco; Movimento Labor: "La farsa continua"

“La farsa a Lamezia continua. Nonostante la città stia ormai sprofondando sempre più nel baratro,

si assiste al gioco delle tre carte con il sindaco che ritira le dimissioni sostenendo di farlo per il bene della città”. A parlare così, il portavoce del Movimento Labor, Pasquale Scaramuzzino. “Una farsa, dunque, per poter continuare a brigare attraverso la pratica del trasformismo, pur essendo ormai chiaramente delegittimato; per cercare di imporre un Psc fuori da ogni logica di sviluppo della città e senza una condivisione del Consiglio comunale che è l’unico luogo delegato a farlo. Il sindaco - prosegue Scaramuzzino - nella conferenza stampa ha motivato il ritiro delle dimissioni per poter seguire meglio tutta la vicenda del dissesto e l’azione della Corte dei conti, in attesa di poter saper se nel decreto “milleproroghe”  del governo hanno inserito una norma che consentirebbe ai Comuni in dissesto di poter presentare un piano di rientro anche decennale. In altre parole, il sindaco ha ammesso il totale fallimento politico-amministrativo di questo centrosinistra che da anni sta “governando” la nostra città. Il sindaco non parla delle responsabilità degli uffici e dei dirigenti che ci hanno  trascinato in questa disastrosa condizione finanziaria, che i cittadini stanno intanto pagando con i loro soldi. Tentenna sulle nuove maggioranze che potrebbero formarsi, visto che consiglieri di altre aree politiche gli hanno confermato il loro appoggio e soprattutto non dà delucidazioni efficaci sul Psc. Non ci sembra molto democratico che uno strumento così importante per la città e per il suo sviluppo futuro  venga approvato in una situazione politica malata e fallimentare. Ma il sindaco vuole mantenere ancora questa situazione di deterioramento,  e lasciarci in  eredità una città frantumata. Questa è la verità. Le parole che sindaco ha espresso in conferenza stampa ci devono fare riflettere sulla necessità di costruire insieme una buona politica, sana e funzionale, orientata veramente verso il  vero “bene comune”, per ridare forza e sostegno ai cittadini, e credibilità a questa città. Abbiamo il dovere sociale e politico - conclude Scaramuzzino - di informare la città e i cittadini su una “condotta” amministrativa che sta arrecando nocumento a tutta la collettività. Così davvero si porta la città nel baratro”.

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