che cosa vuol fare Italcementi dello stabilimento di Vibo Valentia e dei suoi lavoratori''. Lo dice la deputata Dalila Nesci, del Movimento Cinque Stelle, al termine dell'incontro con gli operai del cementificio, in protesta da tre settimane.
''Come immaginavo, il viceministro e' salito con noi sul silo e ha mostrato disponibilita' all'ascolto. Di questo sono molto soddisfatta, perche' significa che l'impegno collettivo e' servito a togliere i lavoratori da un isolamento pericoloso e ingiusto. Grazie a tutti i politici che fin qui si sono spesi e che vorranno ancora spendersi''.
''Ho rappresentato al viceministro Fassina - dice Nesci - la necessita' di considerare questa vicenda nell'insieme, gli ho detto con chiarezza che il lavoro e' l'emergenza di tutto il territorio. Vibo Valentia non puo' piu' essere l'ultima provincia della Calabria, che, purtroppo, e' l'ultima regione d'Europa''. ''Il problema di fondo, pero', e' - sostiene Nesci - che la Regione Calabria e' finora rimasta sulle sue, rifiutando ogni discorso sulla trasformazione dello stabilimento in centro per riciclare i rifiuti e spacciando lo stesso per una discarica. Un centro riciclo non e' una discarica, il governatore Scopelliti lo sa molto bene''.
''Al viceministro Fassina ho rimarcato che la giunta regionale calabrese - sottolinea Nesci - ha un problema, visto che l'ex sindaco di Reggio Calabria, comune sciolto per infiltrazioni, ora e' salito di grado, promosso assessore regionale alle attivita' produttive''.
''Se vogliamo pensare insieme allo sviluppo, dobbiamo collaborare - conclude Nesci - ma anche avere il coraggio di raccontare i fatti per come stanno. Scopelliti la smetta di fare chiacchiere. Fin qui ha mostrato superficialita' e disinteresse per i lavoratori Italcementi, addirittura pensando di riconvertire l'impianto in residence da 2.000 posti letto. Siamo seri e veri, abbiamo responsabilita' enormi''.Asca



