''Con la legge n. 67/1988, attraverso l'ex articolo 20, il Governo in carica a quell'epoca avviò l'esecuzione di un programma pluriennale di interventi in materia di ristrutturazione edilizia e di ammodernamento tecnologico del patrimonio sanitario pubblico e la realizzazione di residenze per anziani e soggetti non autosufficienti per l'importo complessivo di trentamila miliardi di vecchie lire; solo nella provincia di Cosenza furono costruite 21 strutture socio-sanitarie che costarono 14 milioni di euro e non furono mai utilizzate''.
Guccione chiede al Presidente ''di volere intraprendere, dopo 18 anni in cui queste strutture sono state lasciate nel degrado e nell'abbandono, tutte le iniziative amministrative necessarie alla realizzazione di un Piano Straordinario di recupero infrastrutturale per il riutilizzo di questi immobili a fini socio-sanitari e per il loro affidamento, in comodato d'uso gratuito, ai Comuni che, attraverso manifestazione di interesse o affidamento potranno, a loro volta, affidarli in gestione a terzi per l'erogazione di servizi socio-sanitari ad anziani, famiglie in disagio e portatori di handicap. Anche Lei converra' con il sottoscritto che un patrimonio immobiliare cosi' importante, destinato a servizi essenziali per disabili, categorie deboli e anziani, che e' costato oltre 14 milioni di euro alla comunita' e che, se recuperato e messo in esercizio, potrebbe creare oltre cinquecento nuovi posti di lavoro, non puo' essere disperso o essere lasciato a se stesso, nel degrado e nell'abbandono''.



