Il gruppo consiliare di Forza Italia ha replicato, con una nota, al consigliere comunale del Pd, Franco Passafaro:
“In due anni e mezzo Abramo e la sua maggioranza sono riusciti a fare dieci volte di più che il centrosinistra in cinque anni di governo a Palazzo De Nobili. Ma soprattutto sono riusciti a raddrizzare una baracca che i compagni di partito del consigliere Passafaro erano riusciti ad affossare definitivamente, seppellendo di debiti le società partecipate e portando il Comune al pre-dissesto. Capiamo l’irritazione di Passafaro, esponente di punta di quell’infelice stagione, davanti ai risultati raggiunti dal sindaco Abramo e dalla sua maggioranza. Ha ragione il consigliere del Pd: sono risultati che sarebbero “normali” in altre Città, ma che diventano “straordinari” alla luce dei disastri combinati dalle precedenti amministrazioni. Prendiamo i finanziamenti PISU. Tali finanziamenti sono sempre esistiti, prima si chiamavano Urban, poi si sono chiamati Asse Città. Quando Abramo si è insediato, nel giugno del 2012, c’era solo un programma di massima, ma non c’era lo straccio di un progetto preliminare, per cui l’impianto dei PISU era soltanto virtuale. Per non perdere quei finanziamenti, fondamentali per lo sviluppo del Capoluogo, Abramo ha dovuto organizzare e avviare una vera e propria corsa contro il tempo. Se oggi in città ci sono 81 cantieri aperti e tutti i finanziamenti sono stati salvati e attivati, vuol dire che abbiamo la fortuna di avere un sindaco-manager, pronto ad utilizzare tutte le risorse a disposizione. È facile criticare restando comodamente seduti fra i banchi dell’opposizione, come fa il collega Passafaro, ma è molto più difficile, e questo il consigliere Pd lo sa bene, attivarsi e produrre atti concreti per il bene della città. Probabilmente l’alzata di scudi che l’esponente del Pd ha sentito il dovere di fare a due giorni dalla conferenza stampa di Abramo, è dettata dal senso di frustrazione davanti a risultati così evidenti e straordinari. E’ difficile, lo sappiamo, ammettere i meriti degli altri. Un antico proverbio anonimo recita: “Chi vive d’invidia, muore di rabbia””.



