Lo dico sinceramente: la sua affermazione è inaccettabile detta da un comune cittadino e detta da un rappresentante dello Stato è ancora più grave e squallida. Catanzaro ha conosciuto Reppucci negli anni dei brogli elettorali, quando la cittadinanza chiedeva allo Stato, non pareri spontanei, ma neutralità e rispetto delle regole. Una funzione pubblica è fatta di oneri e di onori, è fatta di responsabilità e della capacità di saperla onorare con le proprie azioni e parole, sopratutto se si parla di una questione così tanto delicata come la tossicodipendenza e le difficoltà delle famiglie alle prese con questo dramma individuale e collettivo. Fiducia, speranza, aiuto questo ci si aspetta da un uomo dalla Stato no pessimismo ed invito alla autodistruzione, assurdo tale comportamento sotto un profilo civile ed etico. Una visione da anno mille che smentisce anni di attività di molti in questo campo. Apprezzo piuttosto l’indignazione dei cittadini della città di Perugia, a loro va la mia solidarietà, che non si sono sottratti dall’affermare pubblicamente la loro delusione e preoccupazione per le dichiarazioni pubbliche del Prefetto della loro città, sarebbe lecito aspettarsi un simile civile comportamento pubblico anche in altre latitudini.
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Dichiarazione del Consigliere Comunale, Vincenzo Capellupo, sull’ex Prefetto di Catanzaro Antonio Reppucci
Non comprendo le motivazioni di tanta solidarietà per l’ex Prefetto di Catanzaro Antonio Reppucci.
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