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D’Attorre-Scalzo: accogliere con soddisfazione il blocco del progetto “Safe City”

Non possiamo che accogliere con soddisfazione la decisione della Giunta comunale di Catanzaro di bloccare la realizzazione del progetto “Safe City”,

avente ad oggetto l’affidamento di un sistema di videosorveglianza ad un società israeliana. Un progetto avviato da tempo con un dubbio procedimento amministrativo, basato su un affidamento diretto per oltre 23 milioni di euro, ma per la cui realizzazione oggi ci si accorge dell’insussistenza delle risorse. Le perplessità sulla legittimità della procedura, sin dall’avvio della programmazione, si sono accumulate nel tempo. Quel sistema di videosorveglianza, costituito dalla distribuzione capillare sul territorio di 900 telecamere, avrebbe determinato una indebita intrusione nella vita privata dei cittadini, ledendo il diritto alla privacy e alla riservatezza e alla protezione dei dati e delle informazioni personali. Ma soprattutto, in un momento in cui lo Stato è costretto continuare ridurre per ragioni di bilancio le risorse per la sicurezza, l’iniziativa ci è sembrata talmente incomprensibile che ci ha spinto ad interrogarci su ciò che si muoveva intorno all’azienda affidataria. Anche questo ci ha spinto a sollevare la questione a livello parlamentare, interrogando il ministro dell’Interno proprio qualche giorno fa. Insistiamo, comunque, sull’opportunità di procedere all’istituzione presso la locale prefettura un tavolo istituzionale con il coinvolgimento di tutti i soggetti impegnati a garantire la sicurezza e l’ordine pubblico in città al fine di individuare soluzioni articolate e complessive a partire anche dal potenziamento degli organici delle forze dell’ordine presenti a Catanzaro.
Alfredo D’Attorre – Deputato Pd
Salvatore Scalzo – Capogruppo Pd, Comune di Catanzaro

Ultima modifica il Mercoledì, 17 Luglio 2013 10:45
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