E' questo il giudizio del Presidente della Commissione Vigilanza del Consiglio regionale, Aurelio Chizzoniti, sul neo assessore regionale Arena. Aggiunge Chizzoniti: ''Quindi, sulla sponda di chi briga per imbrogliare le carte ricorrendo a sconcertanti bizantinismi pur di tutelare i privilegi della classe dominante, impoverendo sempre di piu' quei giovani che hanno osato credere nella meritocrazia. E cosi' l'ex sindaco di Reggio Calabria si e' prodotto in una spericolata difesa d'ufficio della Finanziaria regionale Fincalabra, concorrendo a delegittimare e depotenziare compiti e funzioni di una Commissione Speciale pur istituita con delibera assunta dall'Assemblea legislativa regionale sin dal 27/05/2005. Si - spiega il presidente Chizzoniti -, perche' secondo taluni cultori di diritto congolese, sarebbe sufficiente un atto deliberativo della Giunta regionale (Esecutivo) ed addirittura una determina di un burocrate - tra l'altro intervenuta il 28/03/2013 - per saccheggiare e capovolgere la canonica gerarchia delle fonti, modificando, con agghiacciante disinvoltura, le regole del gioco gia' in corso da almeno tre mesi. Dimenticando che esistono forme di controlli concorrenti mentre, aliunde, si pretenderebbe la vigilanza esclusiva e preclusiva. Perche'?''.
All'interrogativo offre una risposta altrettanto netta lo stesso Presidente della Commissione di Vigilanza: ''Siamo davanti a maestri del nulla. A sottoprodotti paragiuridici, sempre ghiotti di utopie, che di fatto contestano al Consiglio regionale, del quale la Commissione di Vigilanza e' una fisiologica proiezione, l'esercizio di qualsivoglia potere di controllo nei confronti della predetta societa', nonostante ai singoli consiglieri sia riconosciuto espressamente l'accesso a tutti gli atti regionali o sub-regionali''. (asca)



