ROMA - Uno schiaffo ai calabresi. Giuseppe Scopelliti continua a rivestire il ruolo di presidente della Regione nonostante la condanna a sei anni inflittagli in primo grado nel processo Fallara - sentenza che boccia definitivamente il cosiddetto "modello Reggio" - e nonostante la legge Severino preveda la sua sospensione. In tale veste Scopelliti - con la responsabilità diretta dei partiti di maggioranza e la complicità del centrosinistra - si appresta ad affrontare la campagna elettorale per un seggio al Parlamento europeo. Questo schiaffo ai calabresi avviene sotto lo sguardo volutamente distratto del presidente del Consiglio Matteo Renzi e del ministro dell'Interno Angelo Alfano, segretari nazionali di Pd e Ncd. Il Movimento Cinque Stelle non intende assistere in silenzio all'inquietante inciucio in corso. Pertanto sabato 26 alle 10 nella sala comunale di Catanzaro l'M5S presenterà formalmente una richiesta pubblica al premier e al sodale Alfano perché mettano fine ad una vicenda dai contorni oscuri firmando finalmente la sospensiva prevista dalla "Severino". Scopelliti, se vuole e se ne sarà in grado, affronti la campagna elettorale da semplice cittadino, attendendo dopo la condanna giudiziaria comminatagli in primo grado la condanna politica che i calabresi, ne siamo certi, gli infliggeranno nelle urne.
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Caso Scopelliti, Barbanti: “Alfano firmi la sospensiva prevista dalla legge Severino"
È inammissibile che un condannato sia ancora in carica. Renzi si svegli e intervenga urgentemente.”



