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Calabria, sì alla legge inclusione sociale

REGGIO CALABRIA - Il Consiglio regionale della Calabria, nella seduta di ieri, coi voti della maggioranza e l'astensione dell'opposizione (Mirabelli, gruppo misto, ha votato a favore), ha approvato la proposta di legge che

prevede interventi di inclusione sociale e integrazione socio-sanitaria per gli agglomerati urbani a maggiore concentrazione di popolazione. Nel dettaglio 5 milioni e mezzo per la compartecipazione alla spesa sociale dei comuni calabresi attraverso una programmazione di interventi a sostegno ai servizi con particolare riguardo a quelli già garantiti con fondi pubblici, 600mila euro per il sostegno alla spesa delle Asp destinata al trasporto delle ambulanze. La copertura finanziaria è garantita dai maggiori introiti dall'accertamento delle tasse automobilistiche per gli anni 2009 e 2010. "L'approvazione della legge che prevede interventi d'inclusione sociale, integrazione socio - sanitaria e contrasto alla povertà per le città calabresi più popolose, è un segnale significativo che la maggioranza regionale ha voluto esprimere per arginare il forte disagio sociale vissuto dai cittadini della nostra comunità". È quanto dichiara Candeloro Imbalzano, presidente della Commissione 'Bilancio, Attività Produttive e Fondi Comunitari', che ha ospitato un articolato dibattito sul provvedimento.

"Al di là delle entità delle risorse messe a disposizione e che auspichiamo possano essere progressivamente aumentate - aggiunge Imbalzano-, l'introduzione di questa disciplina normativa consentirà alla Regione di venire incontro alle esigenze dei comuni per garantire servizi ai soggetti più deboli e dare ossigeno alle associazioni ed ai soggetti del terzo settore che vivono situazioni difficili soprattutto per i tagli del Governo nei confronti delle Amministrazioni territoriali e per le decurtazioni del Fondo Nazionale per le Politiche Sociali. In sostanza, se nuove e crescenti sono le difficoltà che i comuni incontrano nell'assicurare gli interventi necessari alle persone e alle famiglie per i servizi sulla disabilità, è necessario sostenere finanziariamente sempre più le amministrazioni locali in tale contesto di difficoltà, prevedendo -conclude Imbalzano- una compartecipazione regionale alla spesa sociale per quasi sei miliardi di euro".

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