Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria Giuseppe Lombardo. «La Spagna è il crocevia del narcotraffico internazionale in Europa» ci racconta Lombardo, aggiungendo un fatto che dovrebbe far tremare i polsi a qualsiasi governo. «Da decenni, la ‘Ndrangheta ha succursali e uomini che interloquiscono e fanno affari con tutte le mafie presenti in quel paese». «Ha rapporti stabili con i cartelli latinoamericani, con la triade cinese e quello che più conta da queste parti, con le mafie locali che provengono dalla regione di Galizia». Lombardo non si ferma solo alle mafie: «Un rapporto davvero inquietante è quello tra la mafia calabrese e l’Eta». «Scambio di favori e specialmente di armi». Non sono rapporti stabili quelli tra le altre mafie che si contendono questa importante e strategica zona di Europa. E allora ecco i baldi mafiosi nostrani che fungono da intermediari tra i cartelli Colombiani o messicani, le triadi cinesi o chiunque voglia combinare grossi affari illegali. La Spagna come quasi tutti i paesi europei, non ha leggi speciali, e il controllo sul patrimonio immobiliare, imprenditoriale e finanziario è abbastanza morbido, se paragonato a quello applicato in Italia. Se prendete una cartina del vecchio continente, noterete che gli iberici hanno l’ottantotto per cento delle frontiere costeggiate da acque. Ben tre mari bagnano le coste: a sud il Mediterraneo, a Nord il Cantabrico e a ovest, l’oceano Atlantico. Inoltre è lo stato più vicino ai paesi nord africani. Tutti questi fattori messi insieme rendono la penisola, il luogo ideale di tutti gli affari illegali immaginari. Javier Zaragoza Procuratore capo della Corte nazionale non ha dubbi, pur non conoscendo a fondo le mafie italiane. «Se in Spagna le mafie fossero un problema come in Italia, saremmo costretti a elaborare leggi speciali come le vostre». Per Jesus Duva, capo redattore centrale del quotidiano «El Pais», la ‘Ndrangheta non opera, che loro sappiano, sul loro territorio: «In realtà, ci racconta Duva, noi scriviamo su quello che conosciamo e sappiamo e sulla mafia calabrese, non possiamo dire nulla se non c’è qualche informazione dalle vostre forze dell’ordine». Un’ignoranza, di cui gli uomini delle ‘Ndrine approfittano ed è allettante per continuare a controllare la quasi totalità del narcotraffico internazionale.
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