appassionato di immersioni subacquee potesse essere fuori pericolo dopo essere stato colpito da embolia vestibolare durante un'immersione a Santa Maria di Castellabate.
L'intervento che l'ha salvato e' stato effettuato dall'equipe della camera iperbarica dell'Azienda Ospedaliera Universitaria "San Giovanni di Dio e Ruggi d'Aragona" di Salerno. Ed e' un'estate rovente quella che sta trascorrendo al Centro di medicina iperbarica dell'Azienda Ospedaliera Universitaria di Salerno, mantenuto in attivita', nonostante il blocco del turn-over, grazie alla scelta strategica della direzione generale che ha tutelato le conquiste tecnologiche e professionali a favore del territorio. La struttura, infatti, e' l'unico riferimento pubblico del suo genere del litorale fino a Reggio Calabria e sta lavorando intensamente, soprattutto in questo periodo, per garantire ai numerosi praticanti lo sport subacqueo la possibilita' di salvezza in caso di malagurate "embolie" che purtroppo ogni estate vanno a registrarsi in localita' turistiche marittime. Tra cui appunto la provincia salernitana grazie alle sue perle cilentana ed amalfitana e dove tale sport conta un numero sempre in crescita di appassionati. "Non sono certamente solo gli incidenti derivanti dalle attivita' sub che ci impegnano in questo periodo oltre misura, ma anche il gran numero di traumi da incidenti stradali, per i quali lo spettro delle gangrene rappresenta un vero pericolo per la vita - afferma il dott. Dante LoPardo, specialista e responsabile del Centro di Medicina Iperbarica. (AGI) .
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Sub colto da malore salvato dopo 5 ore di camera iperbarica
SALERNO - Sono occorse cinque ore di camera iperbarica prima che un 40enne architetto cilentano
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