su iniziativa del Comune e grazie alla cura del parroco della Santissima Maria Assunta, don Alain Alen, africano, dunque migrante anche lui. "L'obiettivo è di dare dignità a quelle persone. Se non l'hanno avuta da vivi, vogliamo fare in modo che ce l'abbiano almeno da morti", spiega suor Lina Guzzo, una scalabriniana della comunità di Reggio Calabria, congregazione che si occupa nel mondo proprio dell'assistenza a chi emigra e che ha prestato assistenza per la realizzazione di questo spazio. Nel piccolo cimitero di Armo, dunque, da oggi, oltre alle salme del posto, ci sono 45 africani, in maggioranza etiopi e nigeriani. Tra loro, quattro bimbi tra i due e i tre anni.
"Quei monticelli di terra - ha raccontato suor Lina - rappresentano storie, tutte diverse. Vogliamo dare dignità a quelle persone e abbiamo cominciato a farlo a partire da un fiore, che abbiamo voluto portare a ciascuno di loro".
ansa.it
(Tempo di lettura: 1 minuto)
REGGIO CALABRIA, 17 OTT - Ad Armo, piccola frazione di Reggio Calabria, è nato il "cimitero dei migranti",
Ultimi da Redazione
- Strage braccianti, concluso l'esame autoptico sulle vittime
- Calabria seconda in Italia per numero di comuni amici delle tartarughe
- Tra l'inizio e la fine del mondo: il senso della vita nell'ultima opere di Mauro Vasta
- Finale di ''Mamma che Chef!'': la mamma Rosanna Stranieri con il piatto ''Terra e Fuoco'' ha vinto la borsa di studio di 500 euro messa in palio dal Soroptimist
- Tragedia Amendolara, il consigliere regionale Enzo Bruno (Tridico Presidente): ''Non basta indignarsi''



