Un progetto integrato da circa 20 milioni di euro, finanziato dalla Regione, per mettere definitivamente in sicurezza la condotta adduttrice dell’Alli, l’alveo del fiume e la sede stradale della Sp 25, franata nel tratto che viaggia in parallelo con lo stesso acquedotto.
È il progetto illustrato dal direttore operativo di Sorical Sergio De Marco nel corso dell’incontro presieduto questa mattina, a Palazzo di Governo, dal prefetto Raffaele Cannizzaro, al quale hanno partecipato il sindaco Sergio Abramo, il commissario straordinario della Provincia Wanda Ferro, i primi cittadini dei Comuni di Magisano, Albi, Zagarise, Taverna, Pentone, Sorbo San Basile, il commissario di Sellia, i tecnici di Provincia e Regione, il dirigente generale del dipartimento regionale lavori pubblici Domenico Pallaria.
La stesura del progetto – ha spiegato da De Marco – è andata avanti di pari passo con la messa in sicurezza provvisoria della condotta gravemente danneggiata dall’alluvione del 19 novembre scorso. Gli interventi, che serviranno a evitare il riproporsi di ulteriori problemi di approvvigionamento dell’acqua potabile per il Comune capoluogo e tutti quelli serviti dalla conduttura, sono già costati intorno ai 150 mila euro. Per rendere ancora più incisiva questa azione, De Marco ha illustrato, come aveva già fatto nel corso di un precedente incontro con il sindaco Abramo, il progetto di riattivazione del campo pozzi “Alli alto”, che consentirebbe di mitigare lo stress alla conduttura principale e sopperire a eventuali e ulteriori rotture con una potenza del 60% circa rispetto al funzionamento a pieno regime.
Altre operazioni, per una cifra che si aggira intorno ai 600 mila euro, verranno impiegate per la messa in sicurezza provvisoria della carreggiata della Sp 25, franata per la piena dell’Alli, e dell’alveo del fiume, nel tratto in cui l’arteria viaria e l’acquedotto viaggiano in parallelo.
Da parte sua Pallaria ha assicurato la disponibilità della Regione per finanziare il progetto integrato definitivo: sono già pronti 10 milioni di euro, fra fondi Fas e Por, tramite i quali intervenire, con un progetto stralcio da 1 milione e 200 mila euro circa, anche sulla riattivazione del campo pozzi di “Alli alto”.
“La messa in sicurezza dell’acquedotto – ha affermato Abramo – è il problema prioritario perché riguarda l’approvvigionamento dell’acqua potabile per un gran numero di cittadini del capoluogo e della Provincia. La riunione di oggi è stata molto esaustiva proprio in questo senso, considerate le rassicurazioni ricevute dalla Regione, ma adesso diventa forse ancora più importante continuare, insieme agli altri sindaci interessati, a richiedere con forza che le procedure vengano ulteriormente velocizzate e finanziate. Per questo motivo chiederemo a breve un incontro all’assessore regionale ai lavori pubblici Pino Gentile: modernizzare la condotta in tempi rapidi ed eliminare una volta per tutte i problemi strutturali evidenziati dall’alluvione di novembre – ha concluso – è una questione di vitale importanza”.



