richieste dei cittadini pitagorici di rendere pubblici i risultati delle analisi sul fiume Esaro ed i suoi emissari». Lo dichiara il Deputato M5S Paolo Parentela, che aggiunge: «Già a settembre abbiamo inviato, su impulso degli attivisti del Meetup locale ed insieme agli altri parlamentari calabresi del M5S, una lettera a Sindaco ed Assessore, pregandoli di rispondere ai loro doveri di trasparenza nei confronti dei cittadini. Non siamo noi a pretendere la pubblicazione dei risultati delle analisi, è la legge che lo impone». «Nel fiume Esaro – continua il Deputato Cinque Stelle - vengono sversate ogni giorno acque reflue non depurate, che lo hanno ridotto ad essere una vera e propria fogna a cielo aperto e siamo più che certi che i risultati delle analisi lo confermeranno. Le istituzioni devono intervenire il prima possibile per evitare di compromettere irrimediabilmente la salute ambientale di una tra le città più inquinate d'Italia». Parentela conclude: «Se il Sindaco Vallone continuerà ad ignorare le nostre richieste di trasparenza, ci troveremo costretti a ricorrere per vie giudiziarie. I cittadini hanno il diritto di conoscere la stato di salute del proprio ambiente e le contromisure che le istituzioni cittadine hanno deciso di porre in essere per arginare il dramma dell'inquinamento delle acque».
Paolo Parentela
Portavoce alla Camera dei Deputati
Eletto nella Circoscrizione Calabria
Ultimi da Redazione
- Ciclone Harry, il Parlamento europeo approva quasi 75 milioni per le regioni colpite. Nesci (FdI-ECR): ''Risorse fondamentali, ora interventi rapidi per i territori''
- Festival d'Autunno, con ''Smile'' la danza racconta la forza di un sorriso
- Cantieri, l'allarme di Ance Calabria: ''Acciaio e bitume non arrivano, imprese allo stremo. Servono misure straordinarie''
- Vallefiorita, puliti i corsi d'acqua. Il consigliere regionale Enzo Bruno: ''Un lavoro promosso con il Comune e Calabria Verde''
- Nuove minacce al presidente del Consiglio comunale di Vibo Valentia Antonio Iannello, la solidarietà della Cgil Calabria e Cgil Area Vasta: «Un attacco alla libertà e alla democrazia»



