sull’Amministrazione Provinciale di Cosenza e/o sul Presidente. Si smentisce ogni libera e erronea interpretazione in merito apparsa stamani sulla stampa e destinata soltanto a creare equivoci, confusione e disinformazione.
È quanto precisa Giuseppe ANTONIOTTI, dopo essersi sentito telefonicamente, nella mattinata odierna (venerdì 2 agosto), con lo stesso Presidente Mario OLIVERIO, al quale ha ribadito quanto già dichiarato nella giornata di ieri (giovedì 1 agosto).
Ci siamo riferiti solo ed esclusivamente – dichiara il Sindaco – ad autorizzazioni allo scarico che rilascia la Provincia di Cosenza, senza aver mai addebitato alcuna responsabilità alla stessa per ritardi o per altre mai asserite inadempienze dell’ente. In merito, non vi era e non vi è – continua – nulla da ascrivere alla Provincia, tanto meno al suo Presidente, ragion per cui non si capisce da dove, sulla base di cosa e, quindi, perché mai avrei dovuto chiamarli in causa.
Si coglie l’occasione per precisare, inoltre, che, per quanto riguarda l’impianto di S.Angelo si è di fronte ad una variante approvata ma mai trasmessa, dalla passata amministrazione comunale, alla Provincia di Cosenza. Per cui, allo stato, manca la necessaria autorizzazione allo scarico. A Seggio, invece, l’impianto di depurazione insiste su un terreno privato del quale mancavano i relativi atti di proprietà e, di conseguenza, non poteva essere rilasciata, anche in questo caso, la prevista autorizzazione da parte dell’ente provinciale competente.
Abbiamo tuttavia già avviato – aggiunge ANTONIOTTI – tutte le procedure necessarie al rilascio delle citate autorizzazioni, d’accordo con il dirigente del settore ambiente della Provincia TOSCANO che ci ha garantito piena e immediata disponibilità nel portare a soluzione, in tempi utili, le criticità burocratiche pendenti. Nell’arco dei 60 giorni prescritti dalla Procura nel provvedimento di sequestro – prosegue il Primo Cittadino – l’Amministrazione Comunale fornirà tutte le integrazioni richieste, in spirito di totale collaborazione e condivisione degli obiettivi da raggiungere per la tutela e sicurezza di tutti.
Nella stessa giornata di ieri (giovedì 1 agosto) si è svolto un primo ed urgente incontro con tutti i tecnici ed i responsabili degli uffici comunali interessati per programmare, senza alcun indugio, tutti i necessari interventi destinati ad ovviare alle mancanze burocratiche evidenziate. Il Comune è a già a lavoro su diversi aspetti emersi nei provvedimenti di sequestro e che, sia utile ribadirlo, non riguardavano e non riguardano in nessun caso fenomeni di inquinamento delle acque del mare che sono pulite e sicure per i bagnanti. Le prescrizioni alle quali si sta adempiendo sono, infatti, tutte relative alla sicurezza degli impianti. Sono in corso, infine, anche diversi interventi ed acquisti infrastrutturali finalizzati a garantire il complessivo buon andamento degli impianti di depurazione, azioni programmate ed attuate, come già spiegato, sulla base dell’investimento di 90mila euro di bilancio individuati ad hoc dall’Esecutivo negli scorsi mesi.
Sono in attesa – conclude ANTONIOTTI, rassicurando cittadini e turisti – sia di ricevere, dall’ARPACAL, i risultati delle ultime analisi sulle acque, che sono certo attesteranno la sicurezza e balneabilità del nostro mare; sia gli altri risultati delle analisi effettuate dal Consorzio di Bonifica sulle acque che riversano in mare. Appena in nostro possesso, faremo immediatamente distribuire questi dati agli stabilimenti balneari, dandone adeguata e completa informazione alla popolazione - (Fonte: MONTESANTO SAS – Comunicazione & Lobbying).



