Il consigliere comunale del Pdl, Antonio Corsi, è intervenuto con una nota sulla realizzazione del campo polivalente nel quartiere Cavita:
“La questione del campo polivalente che dovrebbe essere realizzato nel quartiere Cavita l’avevo proposta all’attenzione del sindaco Sergio Abramo già al tempo della sua seconda legislatura, all’inizio degli anni 2000.
In quel particolare momento, tuttavia, non se ne fece nulla, perché il primo cittadino ha fatto costruire, nella stessa area, un campo del “baco da seta” per valorizzare un importante elemento della storia economica del Capoluogo.
Successivamente, quando a palazzo De Nobili governava la Giunta Olivo, riproposi la necessità di realizzare un impianto sportivo in un quartiere, come quello di Cavita - tutt’oggi sprovvisto di strutture pubbliche del genere - e riuscii a far inserire il progetto all’interno delle richieste di finanziamento per il Pon sicurezza.
Purtroppo, il mio intento è rimasto per tanti anni lettera morta, praticamente dimenticato in qualche cassetto di palazzo De Nobili, ma se adesso la questione è tornata d’attualità, mi chiedo coma mai non si è pensato di rispolverare il progetto iniziale.
Come mai il sindaco Abramo non ha chiesto all’assessore ai lavori pubblici Vincenzo Belmonte – che all’epoca del sindaco Olivo era dirigente all’urbanistica – che fine abbia fatto il progetto inserito nel Pon sicurezza? Che fine ha fatto quella richiesta di finanziamento? È stata accettata o respinta? Mi sorprende vedere sulla stampa quanto sia vivo l’interessamento del consigliere comunale Lorenzo Costa, che non si ricorda del progetto approvato dalla sua Giunta, ma ritorna comunque nel quartiere Cavita per sollecitare in materia l’attuale assessore allo sport Giampaolo Mungo. Credo sia necessario sottolineare, per il bene della Città, come il sindaco non debba fare affidamento soltanto sugli uffici e su alcuni componenti della sua squadra di governo, ma debba anche, e forse soprattutto, ascoltare i suggerimenti dei tanti consiglieri che sono radicati nei diversi quartieri. Senza voler creare una polemica distruttiva – non è il mio scopo – ho deciso di intervenire sulla questione del campo polivalente di Cavita soltanto per introdurre un elemento costruttivo reso ancora più concreto dall’esistenza di un progetto decennale o quasi che non può rimanere ancora inespresso per l’inezia di qualche assessore o dirigente.
La situazione da cui ho tratto spunto è solo una delle tante che riguardano i lavori pubblici nella nostra Città: mi riserverò di chiarire anche lo stato delle pratiche che riguardano la costruenda rotatoria di Mater Domini, il bocciodromo di parco Genziana e lo stadio Verdoliva. La cittadinanza ha il diritto di sapere chi lavora per il bene del Capoluogo e chi, invece, non lo fa per niente”.



