Protagonista ancora una volta Alberto Lenzi, “il giudice meschino” indisciplinato ed indolente con un debole per le belle donne con Il patto del giudice Gangemi ritorna alla narrazione della cronaca della società calabrese e del sud d’Italia. Lo fa raccontando le indagini di Alberto Lenzi, un antieroe che non ama i luoghi comuni, nato e cresciuto in quella terra dove la ‘ndrangheta è ben radicata e conosciuta dai suoi abitanti, e dove nulla è come sembra; un oumo di legge, attraversato da dubbi e incertezze, ma che, a suo modo, sa essere determinato nella lotta al crimine organizzato.
Lenzi dovrà condurre due indagini che si innestano parallelamente, una legata al problema dell'immigrazione, evidente il riferimento ai fatti di Rosarno, l’altra legata ad un grosso traffico di cocaina nel porto di Gioia Tauro. Nella descrizione di fatti e persone, Gangemi mette davanti al lettore anche una questione di rilevanza culturale e storica: Esiste una differenza tra vecchia onorata società e nuova ‘ndrangheta? L’autore verrà intervistato dal giornalista Romano Pitaro , Capo Ufficio stampa Consiglio Regionale della Calabria, sono inoltre previsti l’intervento del Sindaco di Cinquefrondi Marco Cascarano e il reading di Angelo Siciliano.
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Tutti pronti per domani sabato 6 aprile 2013 alle ore 18.00. Presso la Biblioteca Comunale “P. Creazzo” di Cinquefrondi si terrà la presentazione del romanzo di Mimmo Gangemi “Il patto del giudice” (Garzanti).



