come il suono emesso dalla lira calabrese che si suonava sul Monte Poro; gustoso come i formaggi prodotti nel cuore della Sila Greca, a Camigliatello; corposo ed intenso come un bicchiere di buon vino ottenuto dalle uve di Cirò; dolce come solo il buon miele di api sa essere. C’è il mare e la montagna; ci sono i prodotti della terra e quelli del mare; i sapori della tradizione ed i piatti della memoria tra gli ingredienti del successo registrato dalla tappa calabrese del consiglio nazionale di Slow Food. Silvio GRECO soddisfatto: ecco le eccellenze in tavola.
Il Presidente del Comitato Scientifico SLOW FISH, Dirigente di ricerca dell'ISPRA, Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale, responsabile ambiente di Slow Food Italia ringrazia ad uno ad uno, le aziende produttrici che si sono rese protagoniste nel corso del consiglio nazionale di Slow Food Italia, il 22 e 23 giugno scorsi, per la prima volta in Calabria.
Dalla ‘Nduja di Luigi CACCAMO di Spilinga all’olio di Lucia e Tommaso TORCHIA di Tiriolo, dal miele MELLISAPE di R. DENAMI di San Costantino al Pastificio FIORILLO di Piscopio, dai vini e olio FERROCINTO di Castrovillari ai vini della MASSERIA FALVO di Saracena, LA CASA di Nilla, Nicodemo LIBRANDI di Cirò, Antonino INUSO di Palizzi, ALTOMONTE di Palizzi, della Cantina Cav. GARRUBBA di Melissa, Maria Francesca GUANÀ di Cammarata, dal pecorino di Gabriele RIZZO di Monte Poro ai formaggi della FATTORIA BIÒ di Camigliatello, dai dolci e gelati “LE CHICCHE” di Fabio TAVERNA di Taurianova al Consorzio Nero di Calabria di Rogliano.
È, questa la Calabria portata in tavola da Slow Food CALABRIA che ha deliziato il palato del gruppo dirigente di Slow Food Italia ospite nella suggestiva cornice di Belmonte Calabro. - (Fonte: Montesanto Sas – Comunicazione & Lobbying).



