relativi alla Tares 2013, con allegati F24 semplificati e pre-compilati che, a differenza delle cartelle esattoriali utilizzate negli anni precedenti, non prevedono addebiti di spesa né agi di riscossione”. Lo ha reso noto l’assessore al bilancio e patrimonio di palazzo De Nobili, Filippo Mancuso, specificando che: “La Tares (tassa sui rifiuti e i servizi) sostituisce, dall’anno in corso, la vecchia Tarsu (tassa sui rifiuti solidi urbani) e prevede degli incrementi che, nel Comune di Catanzaro, sono nettamente inferiori alla quasi totalità degli altri Municipi italiani, soprattutto se vengono paragonati a quelli degli altri Capoluoghi di Provincia e Regione. Gli aumenti – ha proseguito l’assessore – vanno riferiti all’applicazione della legge 201/2011. Questa normativa introdotta dal governo Monti non lascia alcuna facoltà di scelta alle Amministrazioni locali, costrette a coprire interamente i costi diretti e indiretti, e include il 5% di addizionale provinciale, nonché 30 centesimi di euro a metro quadrato, che andranno direttamente nelle casse dello Stato e non in quelle dei Comuni. Bisogna rendere noto ai cittadini, inoltre, che un leggero ritardo nel pagamento della prima rata della Tares (massimo 7 giorni), non comporterà l’applicazione di sanzioni o interessi in quanto la riscossione non è più di pertinenza di Equitalia, ma della stessa Amministrazione locale”.
“Ricordo – ha aggiunto Mancuso - che il personale degli uffici di palazzo De Nobili è sempre a disposizione per fornire gli eventuali chiarimenti sulla materia a qualsiasi cittadino ne avesse bisogno. Inoltre, l’Amministrazione auspica che già nel futuro più immediato migliorino sostanzialmente le percentuali di raccolta differenziata e, come prova del forte impegno nella lotta all’evasione dello specifico tributo, ha già attuato alcune importanti iniziative al riguardo. Solo in questo modo – ha concluso - si potranno ridurre le tariffe a carico di cittadini e imprese”.



