i lavoratori della Pubblica Amministrazione dei servizi pubblici scendono tra la gente e manifestano il loro disappunto''. Lo si legge in una nota di Usb Calabria. ''Tra le due sponde dello stretto che taglia l'Italia dalla Sicilia, i lavoratori dei vigili del fuoco si uniscono per gridare il proprio disappunto contro le manovre della tanto decantata ''spending review''. I tagli inflitti alla categoria ricadono direttamente sulla popolazione e, quindi, ai cittadini; i pompieri, si rivolgono distribuendo un volantino che descrive in maniera chiara i numeri a cui si va incontro. Un vigile del fuoco ogni 15.000 abitanti, sedi aperte di giorno e chiuse di notte, volontari (formati alla buona) in servizio e professionisti presenti solo nei grossi centri di maggior richiamo mediatico; ecco il vero volto di queste riforma. Ma oggi gli operatori del soccorso sempre piu' avviliti e precarizzati, chiedono il rispetto del loro mandato di ''salvaguardia'' denunciando il loro attuale stato di lavoratori ormai messi alla berlina. Contro chi ci voleva inviare a morire con l'arrivo della nave dei veleni proveniente dalla Siria. Costretti a turni massacranti, a servizi senza attrezzature adeguate, ad essere operatori sballottati da una parte all'altra del paese sempre a caccia della soluzione ottimale che serva al governo per giustificare il proprio ''fare''; oggi i vigili hanno deciso di denunciare la loro ''ormai'' realta' che circonda, quotidianamente, il loro servizio. Cittadini meno sicuri e servizio pubblico sempre piu' privatizzato e' la vera faccia della politica della spending review. Ed e' per questo motivo che gli ''angeli del soccorso'' (cosi' chiamano i vigili del fuoco) oggi hanno deciso di manifestare''.
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Spending review: Lunedì manifestano Vigili fuoco e Pubblica Amministrazione
Villa S. Giovanni (Rc) - ''Stanchi di continui tagli al soccorso pubblico e vittime da troppi anni di attacchi efferati, i pompieri ,



