della cittadina di Belcastro dal 2007 al 2010, accusato di pedofilia. L'ormai prossimo passaggio in Corte d'appello del giudice titolare del procedimento, Maria Rosaria Di Girolamo, ha reso necessario rinviare il tutto perché sia il nuovo titolare a iniziare e terminare l'udienza. In aula si tornerà quindi il prossimo 13 novembre davanti ad un nuovo gup.Intanto, aveva già annunciato di volersi costituire come parte civile la Curia Arcivescovile di Crotone-Santa Severina ma, allo stesso tempo, i difensori delle parti offese chiederanno che l'Arcidiocesi vengacitata come responsabile civile nel procedimento, e cioè come quella parte che, in caso di condanna al risarcimento dei danni, sarà obbligata in solido a pagare assieme all'imputato. Le due posizioni risultano inconciliabili e sulle relative istanze si attendono dunque schermaglie in aula, soprattutto da parte dei legali che rappresentano le famiglie delle presunte piccole vittime (gli avvocati Concetta Stanizzi e Antonello Talerico) i quali partono dal presupposto che l'Arcidiocesi non è stata indicata dall'Ufficio di Procura quale persona offesa, e dunque non sarebbe legittimata a costituirsi come parte civile. Ancora quasi due mesi, dunque, prima che il gup decida se mandare il sacerdote sotto processo come richiesto dalla pubblica accusa.Pesantissime le contestazioni a carico del prete, che secondo la Procura del capoluogo calabrese dovrebbe rispondere di violenza sessuale ai danni di una quindicina di minorenni, secondo le risultanze di un'indagine apertasi oltre tre anni fa a seguito della denuncia presentata da alcuni genitori di una delle presunte giovanissime vittime. Segnalazione cui se ne aggiunsero altre nel corso delle indagini, durante le quali i carabinieri raccolsero le dichiarazioni di decine di persone, e furono anche acquisiti con incidente probatorio - e dunque con valore di prova all'eventuale futuro processo - i racconti dei minorenni coinvolti nei presunti abusi. Quanto all'indagato, non se ne ebbero più notizie precise dal dicembre del 2010, quando si venne a sapere dell'indagine in corso. (AGI)
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E' saltata, oggi a Catanzaro, la trattazione dell'udienza preliminare a carco di R. M., parroco
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