Il film è stato presentato oggi (lunedì 18 marzo prossimo alle 11,00) in occasione della conferenza stampa che si terrà presso la Camera di Commercio di Cosenza con la regista Francesca Olivieri; l’attrice Caterina Misasi, il direttore della Lucana Film Commission, Paride Leporace; il presidente della Calabria Film Commission, Giuseppe Citrigno; Fabrizio Nucci di Open Fields Productions e Alessandro Gordano di LAGO Film. Attraverso gli occhi della protagonista Aida, la regista – la cui famiglia ha origini nel piccolo borgo arbëreshëdi Santa Caterina Albanese – vuole affrontare il tema della riscoperta delle proprie origini e, soprattutto della ricucitura degli strappi con essa e i suoi stringenti vincoli. Il film non racconta solo le vicissitudini della protagonista, ma si fa carico anche del ricordo di un’intera comunità, quella degli arbëreshë, che ha dato origini al territorio dell’Arbëria – un enclave di Albania in Italia – per sfuggire dalle persecuzioni subite tra il XV ed il XVIII secolo, e la cui cultura oggi rischia di scomparire sotto il peso di una omologante cultura globale. Èun conflitto tra tradizione e modernitàquello attraversato dalla protagonista del film all’interno di questa aerea geografica e sentimentale, l’Arbëria, che di fatto non esiste. La donna vive una vera nostalgia dell’appartenenza, un sentimento comune dei tempi moderni che paralizza il presente e sterilizza il futuro di molti, sempre alla costante ricerca di se stessi e della propria identità. Il film è prodotto dalla Open Fields Productions, in collaborazione con Lucana Film Commission e Calabria Film Commission, con il sostegno di MiBAC e SIAE nell’ambito dell’iniziativa “Sillumina” , con il supporto di BCC Mediocrati e Echoes. Arbëria èdistribuito dalla LAGO Film, nuova realtà cinematografica calabrese.
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Presentato il film Arbëria, l’opera prima di Francesca Olivieri dedicata alla cultura Italo-albanese e il ritorno alle radici arbëreshë
Arriva nelle sale “Arbëria”il lungometraggio opera prima della regista calabrese Francesca Olivieri, che indaga i legami forti e l’eredità culturale delle comunità arbëreshë che ancora sopravvivono in alcuni piccoli borghi di Calabria e Basilicata.
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