Lo spettacolo ripercorre con affettuosa ironia la storia di una comunità sociale calabro-lucana nel periodo compreso tra gli anni ’30 e gli anni ’80 del novecento. Saverio e Dario, nipoti della ormai vecchia Francesca, ci accompagnano in un itinerario emozionale dall’incontro d’amore tra Paolo e Francesca all’emigrazione di lui in Argentina. L’attesa è anche il pretesto per seguire gli avvenimenti e i mutamenti all’interno di una cellula sociale calabro-lucana, rispetto al flusso della Storia: il mondo contadino e il suo crepuscolo, l’avvento del mondo industriale, l’emigrazione, la mutazione dei valori, il passaggio generazionale, l’epoca del boom con nuove dinamiche sociali e con culti e modelli emergenti. Lo sviluppo della vicenda corre parallelo al decorso della malattia di Francesca. L’esasperazione di fronte l’ostinato rifiuto delle medicine viene restituita nella metafora ironica ed efficace della crescita abnorme del suo piede malato. L’ingombro cresce inesorabilmente, a dismisura, fino a “mangiarsi” l’intera immagine della donna ormai vecchia, della quale possiamo soltanto intuirne la presenza dietro l’enorme fasciatura, che prelude ad una specie di comico, ma anche sinistro monumento funebre.
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''La stanza della memoria'' in scena al Teatro Morelli di Cosenza
COSENZA - Andrà in scena il 24 aprile, alle ore 21, presso il teatro Morelli di Cosenza, lo spettacolo storico della Compagnia Scena Verticale, La stanza della memoria di e con Saverio La Ruina e Dario De Luca (direttori artistici del gruppo), in un evento speciale per il Teatro Morelli.
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