l’allenatore esonerato alcune settimane fa ma ora richiamato dalla società per provare l’impresa di raggiungere la salvezza in serie B. La decisione del club rossoblù è arrivata al termine dell’ultima gara, quella allo Stadio San Vito Marulla contro il forte Pisa, gara vinta dai toscani per 3-0, un risultato che ha ulteriormente aggravato la già drammatica situazione di classifica del Cosenza, sempre più ultimo.
Tutto molto facile per il Pisa, in realtà. Alla squadra di Inzaghi è bastato poco per superare un Cosenza sempre più in difficoltà. I silani resistono 23' alla vice capolista di B, poi finiscono risucchiati da tre calci piazzati. Moreo sblocca il match con un tiro da pochi metri al termine di un'azione confusa in area cosentina. Touré raddoppia al 30' con un tiro al volo successivo ad un angolo di Angori prolungato da Charlys. Infine, prima del riposo, la conclusione su punizione di Angori colpisce la traversa, sbatte sulla schiena di Micai e termina in rete. Il Cosenza in quel momento era già in nove per le espulsioni di Sgarbi (36') e Martino (42'), ulteriore conferma di una squadra in completa confusione. Il secondo tempo è stata pura melina, con il Pisa che ha persino dato l’impressione di non voler ulteriormente infierire su un avversario ormai alle corde.
Un’altra sconfitta dunque e un’altra amarezza per il pubblico di casa, che ha fortemente contestato il patron rossoblù Guarascio. Per tutta risposta la società, preso atto del momento assolutamente deficitario, ha deciso di sollevare dai loro incarichi tecnici Pierantonio Tortelli e Nicola Belmonte ai quali sono stati rivolti ringraziamenti per il lavoro svolto in queste settimane. Contestualmente la società del Cosenza ha comunicato che l’incarico di allenatore della prima squadra veniva assegnato nuovamente a Massimiliano Alvini. La società Cosenza Calcio ha inoltre anche stigmatizzato, prendendo le distanze, «gli episodi di “guerriglia” avvenuti nel corso della gara Cosenza – Pisa, ritenendo che siano stati travalicati i limiti della civile protesta e delle
normative vigenti, nel momento in cui, la deflagrazione insistita di materiale esplosivo, oltre a creare una situazione di pericolo per l’incolumità delle persone presenti sugli spalti e a bordo campo, ha arrecato disturbo e timore ai minori presenti costretti, in alcuni casi ad abbandonare lo stadio. Inoltre si prende atto con amarezza che, come accertato e segnalato dal sistema di sicurezza, è stato introdotto materiale esplosivo strumentalizzando anche soggetti appartenenti a categorie fragili».



