In pochi attimi vengono spazzati via quasi cento anni di attività a servizio della collettività, con centinaia di migliaia di prestazioni sanitarie erogate a favore dei curandi che nel corso degli anni hanno usufruito delle cure termali.
Il tutto non a causa di difficoltà finanziarie, la S.A.TE.CA. infatti ha effettuato negli ultimi anni enormi sforzi per continuare la gestione nonostante le scarse certezze per il futuro, ma per una serie di cavilli burocratici che ne hanno di fatto bloccato l’attività.
Confcommercio Cosenza conscia del valore che le Terme Luigiane ricoprono per il territorio provinciale e regionale, lancia un appello alle Amministrazioni Comunali di Guardia Piemontese ed Acquappesa, alla Prefettura di Cosenza e al Presidente f.f. della Regione Calabria per un forte atto di responsabilità, al fine di trovare un punto di incontro che scongiuri la paventata chiusura delle attività che comporterebbe la perdita di numerosi posti di lavoro e di introiti economici per le imprese del territorio.
La burocrazia non prenda il sopravvento, ma lasci spazio al buon senso e al rispetto per un’impresa storica che ha dato tanto ad un intera regione.
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La notizia delle scorse ore annunciata da S.a.te.ca., della chiusura delle attività delle Terme Luigiane, rappresenta una pagina triste della storia economica del nostro territorio.
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