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Gli autori del progetto Gutenberg incontrano i piccoli degenti dell’Ospedale ”Pugliese-Ciaccio”

Libri e fantasia. Perché sono i libri ad alimentare la fantasia e solo la fantasia può far volare, superare i confini fisici di uno spazio limitato.

L’Azienda Ospedaliera “Pugliese Ciaccio” sa bene che per i piccoli degenti del nosocomio la fantasia rappresenta un valido supporto, uno strumento utile per dimenticare la sofferenza e regalare momenti di distrazione e spensieratezza. È questa la logica che ha guidato il Direttore Generale dell’Azienda Elga Rizzo dalla ristrutturazione degli spazi fisici dei reparti pediatrici alla creazione della Biblioteca dell’Anima senza dimenticare le convenzioni con le associazioni che fanno clown terapia in corsia.  Anche la XIII edizione del Progetto Gutenberg, la fiera del libro, della multimedialità e della musica dal titolo “Natura, artifici e storia”, ideato dal dirigente scolastico del Liceo Classico “P. Galluppi” Armando Vitale, ha voluto varcare le porte del nosocomio.  Tre gli appuntamenti con gli autori previsti nel vastissimo cartellone ed ospitati presso il Dipartimento Materno Infantile del Presidio “Pugliese” e presso la Biblioteca dell’Anima del Dipartimento Onco-Ematologico del Presidio “Ciaccio”.  Soddisfazione è stata espressa dal Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera Elga Rizzo per l’iniziativa del dirigente scolastico Vitale di inserire il nosocomio nel progetto. «Appuntamenti come quelli previsti dal Gutenberg – ha detto il Dg Elga Rizzo – rappresentano un momento importante di svago e divertimento per i piccoli pazienti del nosocomio. Quando si parla di bambini l’obiettivo di una direzione generale e degli operatori sanitari tutti, medici ed infermieri, deve inevitabilmente essere anche quello di rendere il meno traumatico possibile la loro degenza in ospedale. Offrire uno spazio colorato e allegro, familiare e accogliente è stato il primo passo. Riempire questi spazi di libri, giochi e momenti di svago, il secondo. Il progetto Gutenberg ha regalato momenti unici ai nostri piccoli pazienti ricordando loro l’importanza della lettura».  Martedì è stata la volta di Luigi Dal Cin. Con lui la professoressa Rosetta Falbo, responsabile Progetto Gutenberg sezione Ragazzi, il dottore Giuseppe Panella responsabile del progetto “Bambino Gesù Calabria” e la dottoressa Rossella Lamanna coordinatrice infermieristica della Direzione Medica di Presidio dell’azienda ospedaliera.  Perché se nella fantasia dei bambini lo scrittore è identificato come un vecchietto dalla lunga barba bianca che vive sugli alberi, l’autore di “Musica nel Bosco” è, invece, un narratore d’altri tempi, capace di parlare la lingua dei bambini, incantarli con i suoi racconti e spingerli oltre le mura del nosocomio, facendogli dimenticare, anche se per un tempo limitato, le sofferenze della malattia.  Mercoledì è toccato ad Andrea Vico. Il giornalista e divulgatore scientifico è stato ospitato presso la Biblioteca dell’Anima, l’angolo domestico realizzato presso il Dipartimento Onco-Ematologico del Presidio “Ciaccio” grazie alla Fondazione “Tommaso Lo Russo” e allo Soroptimist International D’Italia sede di Catanzaro. A fare gli onori di casa il dottore Stefano Molica, Direttore dello stesso Dipartimento accompagnato dalla dottoressa Mariagrazia Kropp che ha introdotto l’ultima opera del giornalista, “Energia. Dal fuoco all’Elio”. Piccoli e grandi, pazienti e parenti si sono lasciati affascinare dai curiosi esperimenti di Vico. Un laboratorio, appunto, per amare la natura e imparare ad essere curiosi, farsi quelle domande che spingono alla crescita. Così il giornalista, con il supporto dei piccoli aiutanti, ha illustrato come da oggetti comuni, di suo quotidiano e di facile reperimento, è possibile realizzare dei veri e propri esperimenti per capire qualcosa di più sull’energia. Perché come la fantasia anche la scienza è magica e fa divertire.  Il terzo ed ultimo appuntamento è stato, invece, mercoledì con il teatro dell’Archivolto dello scrittore Giorgio Scaramuzzino e l’opera dal titolo “Un asino a strisce”, un innocente artificio per allontanare il dolore. E l’artificio non poteva che essere una meravigliosa fiaba, veicolo formidabile delle avventura del drago Gerardo alla ricerca della sua amata draga. Perché la bellezza della lettura sta proprio nelle infinite avventure che essa regala, in giro per il mondo, basta solo un pizzico di fantasia. - See more at: http://www.strill.it/citta/2014/05/catanzaro-gli-autori-del-progetto-gutenberg-incontrano-i-piccoli-degenti-dellao-pugliese-ciaccio/#sthash.tsfkwG9n.dpuf

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