«Abbiamo pensato di proporre quattro concerti di generi musicali diversi proprio per far apprezzare la musica a 360 gradi e venire il più possibile incontro alle esigenze del pubblico – ha spiegato la vice presidente di UniterpreSila Stefania Martucci – ed abbiamo scelto tutti artisti locali, di grande talento e che vantano collaborazioni internazionali. La nostra è una piccola associazione e riuscire a organizzare un cartellone simile è davvero un motivo di grande orgoglio, per di più in un centro storico bello e pieno di fascino come quello di Cosenza».
Eccolo il cartellone: il 9 novembre apertura con Gaspare Tancredi che, accompagnato al pianoforte da Giuseppe Santelli, proporrà le canzoni del suo ultimo album “Le donne di un clown”; il 16 novembre toccherà invece a Massimo Garritano, un concerto in cui sicuramente non mancheranno le atmosfere jazz e poprock che lo hanno reso tra i più interessanti talenti musicali della nostra regione. Il 23 novembre l'unico duo della stagione, quello formato da Checco Pallone e Leon Pantarei: il loro PitagoRitmo è un crocevia tra il ritmo e i suoi linguaggi e l'idea stessa di comunicare attraverso un tamburo. Conclusione affidata ad Alessandro Sessa, musicista di San Lucido che, accompagnato dalla chitarra classica di Jacopo Schiavo, darà vita a un concerto spettacolo dal tema: “Arburu antico, musica calabrese”.
La stagione è stata inserita all'interno di “Cosenza Cultura”, il cartellone unico degli eventi culturali del Comune di Cosenza, fattore non da poco e sul quale durante la conferenza stampa si è soffermato il dirigente del Settore Cultura di Palazzo dei Bruzi, Giampaolo Calabrese: «Questa è una rassegna veramente interessante – ha detto portando i saluti del vice sindaco Jole Santelli – anche perchè si fa in questa struttura proprio dove hanno sede gli uffici della cultura. Mi hanno colpito la professionalità dell'organizzazione e la qualità degli artisti coinvolti. Mettere in un contenitore unico tutte le proposte culturali della città, pubbliche e private, è un'idea semplice e al tempo stesso rivoluzionaria, un'idea che serve agli uffici, a chi produce cultura e che va a tutto vantaggio del pubblico. Ben vengano iniziative come queste che servono anche a valorizzare i luoghi della città e che puntano a far cresce il nostro tessuto sociale».
Il biglietto per assistere ai concerti costa 8 euro ed è previsto un ridotto di 5 euro.



