una "crisi molto pesante nella gestione dei saldi di fine stagione, persino piu' incisiva rispetto allo scorso anno". E' quanto segnala all'AGI il presidente della Confesercenti Calabria, Antonino Marciano', rendendo noti i dati di un sondaggio effettuato all'interno dei propri associati, a pochi giorni dalla fine delle offerte di fine stagione. Ma una piccola speranza c'e', gli imprenditori commerciali che guardano positivamente al futuro, sperando pero' in una maggiore apertura creditizia da parte degli istituti bancari. "L'indagine appena conclusa - sottolinea Marciano' - evidenzia una situazione pesante: il 30 per cento degli intervistati ha segnalato dati di vendita invariati rispetto allo scorso anno, mentre il 20 per cento dei nostri associati segnala l'esistenza della crisi con un calo compreso tra il 10 e il 20 per cento sull'anno precedente". Resta pero' molto alto, appunto oltre il 40 per cento, il dato di chi segnala uno stato di crisi profonda anche nei saldi, al punto da avere registrato cali nelle vendite con cifre esponenziali. I settori piu' in crisi sono risultati, anche in Calabria, quelli dell'abbigliamento e delle calzature, mentre soffre di meno l'area della tecnologia. Diversa la situazione degli alimentari che, secondo il sondaggio dell'associazione di categoria, "vivono fasi alterne, con le strutture specializzate e piu' complete che soffrono meno".
Catanzaro, 9 ago. - "Le cause di questa situazione negativa, segnalate dai nostri stessi associati - aggiunge il presidente di Confesercenti - sono legate principalmente alla crisi generale, ma il dato piu' preoccupante e' legato alla scarsa capacita' di spesa delle famiglie". In quest'ultimo caso, sempre secondo Marciano', si tratta di una condizione che ha inciso su tutti i settori: "Persino nelle attivita' balneari - spiega - e' stata segnalata una riduzione delle entrate legata alla disponibilita' di spesa delle famiglie". C'e', pero', una nota di speranza: "La gente crede che questa situazione di crisi si possa superare. C'e' bisogno, pero', di credito visto che i saldi non hanno permesso di superare i gap precedenti. Per questo le banche devono rivedere i rapporti con le imprese - conclude Confesercenti - soprattutto in vista del periodo autunnale che sara' fondamentale". (AGI)



