La fantasia degli studenti che hanno partecipato all'iniziativa ''La citta' che vorrei, lavori a colori'' si e' rivelata (forse inconsapevolmente, forse no) incentrata su quei principi basilari dei tempi che furono e delle buone pratiche urbane. Partita gia' da qualche settimana per consentire ai ragazzi dei cinque istituti comprensivi di Cosenza di sviluppare le loro proposte su carta, l'idea, partorita negli uffici della Prefettura in piazza XI Settembre, e' stata presentata ufficialmente questa mattina a palazzo dei Bruzi. Il cantiere di piazza Bilotti da oggi non sara' un luogo morto in attesa di rinascere. Anzi, le opere dei ragazzi che sono state posizionate su banner a fare da cornice a ruspe e attrezzi, ricordano che c'e' vita oltre le recinzioni, e che la trasformazione urbanistica e' una fase di transizione che puo' anche non essere grigia ma, appunto, colorata. Alla conferenza stampa e' stato subito evidenziato come l'intuizione di affidare ai cittadini del futuro l'opportunita' di far nascere una mostra in una zona momentaneamente non attrattiva, sia venuta allo sguardo di una donna, ovvero il capo gabinetto della Prefettura, Emanuela Greco. In assoluta semplicita': ''Io ho due bambini - ha spiegato la funzionaria - E come mamma ho voglia di esaudire le esigenze dei piccoli. Passando in macchina da piazza Bilotti mi chiedevo se potesse essere possibile rendere piu' gradevole questo luogo nel periodo in cui rimarra' un cantiere. Cosi', parlandone col Prefetto, abbiamo appunto pensato a disegni che attuassero una sorta di alterazione, da lavori in corso a lavori a colori, su come i nostri figli immaginano la citta'''. Si tratta di un'idea innovativa che, al momento, non ha equivalenti altrove. Singolare quanto encomiabile che sia nata nella sede della Prefettura, a testimonianza di un radicamento sul territorio che insieme alla sicurezza tiene conto delle necessita' delle persone e della qualita' della vita. Il Comune, e' stato sottolineato, ha fatto da preziosa sponda affinche' dalla teoria si arrivasse alla pratica. Alle difficolta' incontrate sul campo e poi superate, ha fatto cenno il prefetto Gianfranco Tomao: ''Per noi e' stata un'esperienza interessante che ci ha permesso di uscire dalla routine delle solite carte - ha scherzato l'alta carica governativa - Mi piace ammettere che la creativita' e' donna e che ho delle preziose collaboratrici che mi hanno coinvolto in qualcosa di diverso. Ma le idee - ha aggiunto - si realizzano quando vengono raccolte, e noi abbiamo incontrato un Sindaco con la sensibilita' giusta. Certo, non sono mancate le difficolta', pero' ritengo di poter esprimere soddisfazione per il risultato finale''. Ringraziamenti sentiti anche da parte di Mario Occhiuto, alla presenza, nel salone di rappresentanza, pure di alcuni allievi della Zumbini e di quasi tutti i dirigenti scolastici locali. Il primo cittadino, da architetto amante dell'arte e da convinto sostenitore di questi giovanissimi cittadini che rappresentano il domani di Cosenza, non poteva che supportare la manifestazione. A margine dell'incontro con i giornalisti, il sindaco Mario Occhiuto ha consegnato due targhe alle artefici dell'iniziativa, Emanuela Greco e Antonella Vecchio, riportanti questa incisione: ''La creativita' e' la naturale estensione del nostro entusiasmo''. Ed ha inoltre fatto dono al prefetto Tomao di una preziosa icona raffigurante la Madonna del Pilerio, patrona della citta'.
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Comune Cosenza: presentata iniziativa ''La citta' che vorrei''
COSENZA - Oltre mille disegni arrivati, sui temi del verde e della sostenibilita', con cromatismi accesi, visioni e spunti.
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