e che doveva lasciare proprio questa mattina per tornare a casa, finita la stagione estiva. E' giallo a Rimini per la tragica morte di una giovane cameriera romena: a scoprire il corpo, e' stata la proprietaria della pensione Scilla di Rivabella, tra le 11 e le 12 di questa mattina. Al momento, nella pensione non c'erano clienti: sono in corso indagini della squadra mobile di Rimini.
"Chi uccide una donna con 30 coltellate o conficcandole una lama nel cuore sta simulando la penetrazione, sta dicendo alla donna 'devi sottostare ai miei colpi e alla mia volonta'' perche' l'omicidia cerca di porre un rimedio alla sua autorita' violata, al suo senso di inadeguatezza davanti alla condizione di maschio, oltre che alla non accettazione del fatto che la donna non e' un oggetto di sua proprieta'". Cosi' il criminologo e professore dell'universita' La Sapienza di Roma, Vincenzo Mastronardi, spiega le dinamiche psicologiche che stanno nella mente di coloro che si macchiano di femminicidio, dopo i recenti casi di Udine e Rimini. "Ma c'e' anche un profilo di psicologia sociale, o di massa - spiega il professore - il nostro superego collettivo si e' progressivamente allentato: il meccanismo di controllo tra comportamenti leciti e illeciti e' sempre piu' blando, a causa dell'indebolimento delle vecchie strutture che creavano leggi morali, come la Chiesa, e del rafforzamento dei fenomeni che invece dilavano la coscienza morale collettiva, come alcune logiche dei mass media".(agi)



