dediti ad attivita' di usura, l'avviso di conclusione indagini emesso dalla Procura della Repubblica di Cosenza. Le indagini, iniziate nel mese di novembre 2012, hanno permesso di individuare la coppia di insospettabili che aveva messo in piedi la lucrosa attivita' e che, partita come esercizio abusivo dell'attivita' di intermediazione finanziaria, si era trasformata ben presto in usura a tutti gli effetti, tanto che gli interessi richiesti superavano il 200% annuo. Sperimentato e, come sempre, efficace il metodo utilizzato nel caso non si riusciva ad onorare il debito: minacce ed intimidazioni a ritmo crescente. In particolare, a fronte di un prestito complessivo di 1.700 euro, una vittima era stata costretta a corrispondere ai coniugi l'importo mensile di euro 600 come quota interessi fino a quando non avrebbe restituito, in un'unica soluzione, il capitale originario, cosa praticamente impossibile viste le precarie condizioni economiche dell'usurata. Fino all'intervento dei militari delle fiamme gialle, gli usurai avevano gia' ottenuto un importo pari a 3.900 euro a solo titolo di interesse.
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Cosenza - La guardia di finanza di Cosenza ha notificato a due giovani coniugi cosentini,



