E' anche vero - si legge in un comunicato della Cgil - che le condizioni generali della sanita' regionale, quelle che conoscono la gran parte dei cittadini, mostrano un volto diverso: quello dei ticket, delle tasse, dei disservizi, dei calvari di cura, delle liste di attesa, dei reparti e dei pronto soccorson sovraffollati, delle migrazioni, delle cure a pagamento, della malasanita', della fatica a ricevere cure tempestive e di qualita'. Tant'e', oltre al Sindacato, i tavoli ministeriali, nero su bianco, continuano a sottolineare insieme ai tanti ritardi nella riorganizzazione delle reti assistenziali, l'inesigibilita' dei Livelli Essenziali di Assistenza.
La scelta di riempire strade e piazze di mega manifesti con foto di anziani, donne, bambini, coppie rassicuranti e felici della qualita' dei servizi sanitari e' quanto di piu' ingannevole - sostiene la Cgil - potesse essere concepito per ricostruire il legame di fiducia fra cittadini-Sistema sanitario-Istituzioni. I cittadini, di per se e per la storia nazionale del SSN, hanno fiducia nella sanita' pubblica e universale, ma pure, in una sanita' capace di assicurare con le risorse pubbliche, buoni servizi e condizioni eque di accesso. La sanita' calabrese e' un'altra cosa. In tempi di vacche magre e di sacrifici scaricati sui cittadini, la mega campagna pubblicitaria messa in piedi dalla struttura commissariale rappresenta uno schiaffo imperdonabile per lavoratori e pensionati. La sanita', e la sua credibilita' - secondo la Cgil - non si migliora con costosi mega manifesti stile ''Mulino Bianco'', ma con scelte chiare ed efficaci che rimuovano inefficienze, sprechi e disservizi.Scelte che continuano a mancare ma, per fortuna, i calabresi sanno distinguere tra vero e virtuale''.



