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Catanzaro aderisce alla campagna “365 giorni no” contro la violenza sulle donne

La città di Catanzaro apre un fronte totale per combattere la violenza sulle donne e, si aggiunge agli altri municipi che hanno già aderito alla campagna “365 giorni no”,

lanciata dal Comune di Torino il 25 novembre 2012 e fatta propria, in seguito, da città importanti come Bari, Bologna, Genova, Milano, Napoli, Palermo, Roma e Venezia. Su input del settore delle politiche sociali, retto dall’assessore Caterina Salerno, con la delibera di giunta 225 del 5 giugno 2013, palazzo De Nobili ha approvato i dieci punti proposti dalla carta d’intenti di “365 giorni no”, che definiscono l’impegno del Comune a: “Promuovere, anche in collaborazione con altri enti e istituzioni e con la società civile, azioni e iniziative volte a prevenire ogni forma di violenza contro le donne e a rimuovere le cause che possono portare ad agire e a subire violenza; istituire e sostenere reti che coinvolgano il più ampio numero di enti, istituzioni, servizi e associazioni, per individuare modalità di intervento coordinate e condivise al fine di prevenire le violenze contro le donne e per offrire aiuti concreti alle donne vittime di violenza; rendere operativi sul proprio territorio centri antiviolenza e case rifugio per donne vittime di violenza, avvalendosi anche della collaborazione e del sostegno di altri enti e associazioni; realizzare progetti volti alla diffusione di una cultura dei diritti fondamentali e della non discriminazione di genere; promuovere e sostenere iniziative di sensibilizzazione e informazione nelle scuole e nei luoghi frequentati da ragazzi e ragazze; sostenere le associazioni e gli organismi impegnati a prevenire e contrastare la violenza contro le donne; promuovere e sostenere progetti volti al recupero degli uomini maltrattanti, per incoraggiarli ad adottare comportamenti non violenti nelle relazioni interpersonali, in modo da prevenire nuove violenze e modificare i modelli comportamentali violenti; organizzare, anche attraverso il coinvolgimento degli organismi di parità, corsi di informazione e sensibilizzazione rivolti ai dipendenti e alle dipendenti, agli amministratori e alle amministratici del proprio Comune; inserire nei propri regolamenti procedure che vietino l’utilizzo, anche da parte di soggetti privati, di messaggi pubblicitari che contengano immagini o frasi che offendano le donne o che istighino alla violenza contro le donne; promuovere e diffondere la campagna “365 giorni no” divenendone testimonial anche in prima persona, come potrebbe fare lo stesso sindaco, invitando i propri concittadini/e a divenire anch’essi/e testimonial della campagna, attraverso una presa di posizione chiara e forte contro ogni forma di violenza sulle donne”.

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