sito in via Palmara, domani giovedì 6 Luglio dalle ore 22:00, con ospite un grande artista internazionale Alejandro Escovedo.
I sessantasei anni di Alejandro Escovedo appartengono ad entrambe le categorie, ma si portano dietro un’altra sublime maledizione eterna, quella di scrivere canzoni folgoranti.
Il songwriter texano, figlio di emigranti messicani (padre suonatore di mariachi e fratello storico percussionista di Santana), torna in Italia con un nuovo album che rivisita con sangue, classe e passione le sue avventure rock e lo fa insieme ad una delle più vivide realtà della musica italiana, i Sacri Cuori, nel nuovo progetto che il band leader Gramentieri sembra aver studiato apposta per onorare al meglio Escovedo, i Don Antonio. Folk-rock, blues, psichedelia e suoni vintage oggi possono interpretare a meraviglia uno dei personaggi più influenti ed amati negli States dagli addetti ai lavori e dai colleghi. Fondatore e affondatore di gruppi glitter punk come Nuns e Rank and File, il suo esordio capolavoro “Gravity” festeggia i 25 anni.La produzione del nuovo “Burn something beautiful”, affidata ad uno dei suoi tanti fans, Peter Buck dei R.E.M. che ha dichiarato di aver realizzato il sogno di arrangiare e scrivere insieme a lui. Così in passato hanno fatto, tra gli altri, Bruce Springsteen e Ian Hunter, mentre è lunghissima la lista degli artisti che hanno interpretato le sue “street songs” d’amore e di lotta, quasi sempre autobiografiche. Un’occasione da non perdere per riascoltare una voce poetica e sofferta, capolavori come “Falling in love again” e “Down in the bowery” e per chi crede ancora che il rock, quando è autentico e feroce, possa salvare la vita. Anche quelle disperate.
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Grande evento al Frantoio delle Idee a Cinquefrondi (Rc),
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