Questa l’accusa mossa ad un 20enne a cui carico, oggi, è stata eseguita un’ordinanza cautelare - emessa dal gip del Tribunale di Palmi ed eseguita dai carabinieri di Gioia Tauro - che ha spalancato per il giovane le porte del carcere Arghillà di Reggio Calabria, dove è ora in attesa dell’interrogatorio di garanzia.
Gli inquirenti gli contestano la violenza sessuale aggravata. Il provvedimento è stato emesso dopo la denuncia presentata dalla mamma della vittima alla fine dello scorso anno.
I militari gioiesi hanno quindi avviato le indagini, che si sono avvalse anche delle dichiarazioni della vittima e, in poco tempo, ritengono di esser riusciti a delineare il caso.
Secondo gli investigatori il 20enne avrebbe approfittato della condizione di inferiorità fisica e psichica del minorenne, inducendolo ad avere degli atti sessuali.
La Procura della Repubblica di Palmi che, sulla scorta delle risultanze investigative raccolte dall’Arma nel corso delle indagini, coordinate in tutte le fasi dal sostituto procuratore Davide Lucisano, ha richiesto all’Ufficio Gip del Tribunale Ordinario locale l’emissione della misura cautelare. I carabinieri lo hanno dunque rintracciato nella sua abitazione e arrestato.
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Violenze sessuali in cambio di regalini, 20enne in carcere
REGGIO CALABRIA - Probabili violenze carnali nei confronti di un minore, sotto i 14 anni e per di più disabile,in cambio di regali e favori.
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